Domenica 18 Ottobre 2026, presso il Centro Culturale San Silvestro, nell’ex plesso scolastico “Tuoro Scigliato”, si è svolto un incontro dedicato alla riscoperta dei saperi e mestieri tradizionali e al ruolo delle donne in agricoltura. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione San Silvestro – APS, nata nel 2024 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’identità del territorio.
L’evento ha riunito due momenti: la presentazione dei laboratori di artigianato e teatro e la celebrazione della Giornata internazionale delle donne rurali, che ricorre ogni anno il 15 Ottobre.
Dalla riscoperta alla trasmissione dei mestieri
Ad aprire l’incontro è stata la Presidente dell’Associazione Concettina Della Valle, che ha spiegato l’intento dell’iniziativa: recuperare le tecniche di lavorazione più antiche e tradizionali, rendendole accessibili anche alle nuove generazioni. Un percorso che punta alla valorizzazione del lavoro manuale, fatto di tempo e pazienza. Risorse che rischiano di perdersi in una società sempre più orientata alla velocità e al consumo immediato.

Le maestre artiste e artigiane coinvolte hanno poi presentato i laboratori, raccontando le origini dei mestieri e condividendo le proprie esperienze. Alle spiegazioni si sono affiancate dimostrazioni pratiche delle diverse tecniche. Tessitura a telaio, ricamo, uncinetto, intreccio e teatro sono alcune delle attività proposte.
Donne, Terra e Democrazia: il lavoro che diventa riconoscimento
A introdurre la seconda parte dell’incontro è stata nuovamente la Presidente Della Valle, che ha posto l’attenzione sul fondamentale contributo delle donne al lavoro agricolo, troppo spesso ridotto a un ruolo di supporto al lavoro maschile. Il loro riconoscimento come lavoratrici e cittadine è passato attraverso un lungo percorso di conquiste, di cui il 1946 rappresenta una tappa fondamentale, anno in cui le donne votarono per la prima volta.
A seguire, la sindaca Giovannina Piccoli ha rivolto i saluti istituzionali, ringraziando l’Associazione per il prezioso impegno di riscoperta e promozione del territorio.
È poi intervenuta la dott.ssa Giulia Gelormino, agronoma e consigliera dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Benevento, che ha ripercorso l’evoluzione del ruolo femminile in agricoltura, soffermandosi sul mancato riconoscimento del loro lavoro, spesso svolto in condizioni sfavorevoli e con tutele non proporzionate al loro contributo.
Oggi le donne possono essere titolari di aziende, professioniste e imprenditrici. A testimoniare questa presenza sono i dati presentati dalla dottoressa durante l’incontro: nel 2024 in Italia sono state contate ben 190mila imprese femminili operanti nel settore agricolo, tra cui 19mila solo in Campania. Solo nel Sannio più di 4 imprese femminili su 10 operano nel settore agricolo. Numeri che, come ha sottolineato la relatrice, dimostrano la presenza tutt’altro che marginale nell’economia agricola campana e sannita.
Le testimonianze di chi la terra la vive ogni giorno
A seguire sono state intervistate due donne agricoltrici: Maria Diglio, che insieme al marito ha contribuito alla riscoperta della feijoa, un frutto presente da oltre quarant’anni sul territorio santagatese, e Orietta Iannotta, che si occupa della trasformazione di frutti e ortaggi e da poco si cimenta nella vendita dei suoi prodotti nei mercati locali.
Entrambe hanno scelto di definirsi contadine piuttosto che agricoltrici. Una preferenza che esprime meglio il loro rapporto con la terra, vissuta non solo come luogo di lavoro, ma come parte integrante della quotidianità.

L’evento è terminato con un intervento artistico curato da Margherita Vicario e Brigitta Casieri. Sulle note del brano “Sebben che siamo donne”, le artiste hanno ribaltato lo stereotipo culturale che da sempre associa alle donne il concetto di debolezza. Nato nella Valle Padana tra fine 800 e inizio 900, il canto divenne il simbolo della lotta proletaria femminile.
La serata si è conclusa con un aperitivo, un ulteriore momento di convivialità che ha riunito tutti i partecipanti.
