Martedì 23 giugno 2026, lo storico Palazzo Genovese di Salerno ha ospitato il quarto appuntamento della rassegna “Indovina dove sono”, dedicato alla presentazione del libro Cristalli Grezzi di Angela Procaccini, pubblicato da Edizioni Graus.
L’incontro si è trasformato in un momento di profonda commozione, arte e condivisione, raccogliendo il pubblico attorno a un’opera capace di attraversare il dolore, la memoria e la bellezza fragile dell’esistenza.
Tra i momenti più intensi della serata vi sono state le letture a due voci curate da Anna de Rosa, che ha coinvolto la giornalista Titti Ficuciello, presidente Assostampa della Piana del Sele. Le due hanno dato voce alle poesie del libro alternandosi in una staffetta letteraria intensa e partecipata, restituendo al pubblico tutta la forza emotiva dei versi.
Particolarmente toccante è stato anche l’omaggio a Napoli, affidato all’ultima poesia della serata. La lettura è stata interpretata dalla moderatrice Carminuccia Marcarelli, scelta dal forte valore simbolico, poiché il testo era interamente dedicato alla città in cui vive e lavora. Durante questo momento, Anna de Rosa e Titti Ficuciello hanno unito le loro voci intonando insieme il potente ritornello “Ti amo come sei”, creando un vero coro emozionale che ha coinvolto la sala.
Al centro dell’incontro vi è stata la testimonianza di Angela Procaccini. La scrittrice e dirigente scolastica ha saputo parlare al cuore dei presenti, trasformando la propria esperienza di vita, segnata dalla tragica perdita della figlia Simonetta Lamberti, in una riflessione profonda sulla fragilità, sul dolore e sulla capacità della parola di farsi memoria, cura e rinascita.
La serata è stata arricchita anche dall’intervento di Filippo Dispenza, già prefetto ed ex commissario straordinario del Comune di Caivano, che ha condiviso numerosi aneddoti legati alla sua lunga carriera al servizio dello Stato, offrendo al pubblico uno sguardo prezioso sulle responsabilità civili, istituzionali e umane vissute nel corso del suo percorso professionale.
Il dibattito ha visto inoltre la partecipazione degli altri relatori, che hanno contribuito con generosità a costruire un confronto ricco di spunti personali e professionali sul significato dei “cristalli grezzi” della società: fragilità, talenti nascosti, vite segnate ma ancora capaci di riflettere luce.
A rendere ancora più intensa l’atmosfera è stata la presenza musicale di Michele Ricciardi. Il cantante ha curato la colonna sonora dell’evento, accompagnando con il canto l’intera presentazione e contribuendo a creare un clima di raccoglimento, emozione e partecipazione.
Il quarto appuntamento di “Indovina dove sono” si è così concluso come un incontro di parole, musica e memoria, confermando Palazzo Genovese come luogo di cultura viva e condivisa, capace di accogliere storie che parlano alla comunità e alla coscienza di ciascuno.