L’Autostrada A2 “del Mediterraneo”, conosciuta anche come ex Salerno-Reggio Calabria, rappresenta una delle arterie più vitali del Mezzogiorno Italia. Con una lunghezza di circa 432,6 km, questa autostrada collega la regione Campania alla Calabria, correndo lungo il suggestivo versante tirrenico e attraversando paesaggi montuosi e costieri che caratterizzano il cuore del Sud Italia.
Costruita originariamente tra il 1962 e il 1974 sotto il nome di A3, l’infrastruttura ha avuto un ruolo fondamentale nel collegare le due regioni attraverso un percorso che ha facilitato il trasporto di persone e merci fin dalla sua nascita. Tuttavia, con il passare degli anni, ha richiesto oltre 60 anni per essere realizzata, un tempo lungo che riflette l’importanza storica e culturale della strada stessa si sono resi necessari interventi di ammodernamento per adeguarla agli standard europei di sicurezza e funzionalità.

Il nuovo tracciato, completato tra il 2016 e il 2017, ha comportato un complesso lavoro di rifacimento e potenziamento, che ha incluso l’adeguamento delle corsie di emergenza, l’ampliamento delle carreggiate e l’installazione di nuove infrastrutture di sicurezza. I lavori, lunghi e impegnativi, sono stati ostacolati dalle difficoltà orografiche del territorio e dalla complessità del paesaggio, richiedendo un investimento considerevole e anni di interventi
La A2 “del Mediterraneo” si distingue non solo per la sua lunghezza e importanza strategica, ma anche per il fatto che è un’arteria totalmente gratuita, permettendo un accesso senza barriere economiche a un’ampia fascia di utenti. Attraversando le regioni di Campania, Basilicata e Calabria, collega città come Salerno, Fisciano e Reggio Calabria, rappresentando un asse fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del Sud Italia.
Parallelamente all’autostrada, si snodano altre infrastrutture come la strada statale 18 e la linea ferroviaria tirrenica meridionale, che percorrono percorsi paralleli e contribuiscono a creare un sistema di collegamenti integrato nel territorio.
L’Autostrada del Mediterraneo ha anche ispirato progetti culturali e cinematografici. Un esempio è il docufilm “Tirrenica”, diretto dal regista salernitano Rosario Minervini, che ha debuttato in anteprima mondiale al Festival Internazionale del Documentario di Salonicco, in Grecia.

Il film si propone come un mosaico di storie di vita, intrecciate tra passato e presente, che si svolgono lungo i margini dell’autostrada. La narrazione affonda nelle testimonianze delle comunità locali, esplorando le tradizioni, le sfide e le speranze di chi vive ai margini di questa arteria strategica.
La produzione, italo-spagnola, tra le collaborazioni di rilievo, figurano artisti come il musicista Tonino Carotone, la montatrice Elisabetta Abrami e il sound designer Pablo Isola. La pellicola, prodotta da Claudio Esposito di The Piranesi Experience in Italia e da Antonello Novellino con nomination ai Goya 2026 come miglior produttore e Maribel Ruiz Pascual di Belino Production in Spagna, utilizza archivi storici dell’Istituto Luce e dell’AAMOD, dando vita a un affresco di storie straordinarie di vite quotidiane.
Dopo la sua proiezione a Bari il 17 marzo 2026, “Tirrenica” continua il suo percorso di diffusione, contribuendo a valorizzare non solo l’aspetto infrastrutturale dell’autostrada, ma anche il suo ruolo di patrimonio culturale e testimonianza della storia sociale del Sud Italia.
L’autostrada A2 “del Mediterraneo” si conferma così come un simbolo di progresso, di identità e di memoria, un collegamento essenziale che unisce territori e persone, e che attraverso iniziative culturali come il film di Minervini, diventa anche portatrice di storie e emozioni condivise.
