Ha preso ufficialmente il via a Battipaglia il Progetto Relazionarsi, promosso e coordinato dall’Associazione Una Breccia nel Muro di Salerno. Un’iniziativa che nasce con una convinzione forte: «Ogni persona, a prescindere dalle proprie caratteristiche, ha il diritto di costruire un progetto di vita autonomo, partendo da ciò che ama e da ciò che sa fare meglio». “Relazionarsi” si rivolge alle persone autistiche del territorio e punta a favorire due obiettivi strettamente connessi tra loro: l’inclusione sociale e l’inclusione lavorativa. Lo fa attraverso la costruzione di percorsi individualizzati e altamente personalizzati, che non partono da una “mancanza” da colmare, ma da un talento, una passione, un interesse specifico da valorizzare e trasformare in competenza spendibili. L’idea alla base è semplice ma potente: se vogliamo parlare davvero di inclusione, dobbiamo cambiare prospettiva. Non chiedere alla persona di adattarsi a un lavoro qualsiasi, ma costruire intorno alla persona un’esperienza lavorativa che abbia senso per lei. Solo così la formazione diventa motivazione, e la motivazione diventa autonomia.
La prima esperienza lavorativa: “neo-librai” per passione
I primi protagonisti di questo percorso sono Nazareno e Giuseppe, due giovani ragazzi autistici che frequentano la Cooperativa Sociale C’era una volta il Giardino dei libri di Battipaglia. Entrambi condividono una grande passione: i fumetti, i libri e il mondo della narrazione. Proprio da questa passione è nato il loro percorso. Ad accoglierli è COMIX21, storica fumetteria e libreria specializzata di Via Italia a Battipaglia. Da oltre vent’anni COMIX21 è un punto di riferimento per appassionati e collezionisti, un luogo vivo di cultura pop e di scambio. Oggi diventa anche un luogo di formazione e di inclusione. Grazie alla sensibilità, alla professionalità e alla grande disponibilità di Giuseppe Palmentieri, titolare dell’attività, Nazareno e Giuseppe sono inseriti in un percorso pratico di avvicinamento al mestiere del libraio specializzato. Non si tratta di un tirocinio “osservativo”, ma di un vero e proprio percorso di apprendimento sul campo. Giorno dopo giorno i due ragazzi si confrontano con le attività concrete di una libreria: dalla catalogazione e sistemazione del materiale, all’accoglienza della clientela, dalla gestione del punto vendita alla conoscenza del prodotto e alla capacità di consigliare una lettura. Ogni attività è pensata per sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche relazionali, organizzative e di problem solving. Per Nazareno e Giuseppe ogni giornata in fumetteria sarà un’occasione per imparare un mestiere e sperimentare le proprie capacità in un ambiente protetto ma reale costruendo autostima e senso di utilità. Diventare “neo-librai” significa per loro vedersi riconosciuti in un ruolo, sentirsi parte di una comunità professionale.
La forza della rete e dei tutor
Perché un percorso di inclusione funzioni davvero, serve una rete solida intorno alla persona. Per questo, per tutta la durata del progetto, Nazareno e Giuseppe saranno affiancati da tutor specializzati, selezionati e formati specificamente dall’Associazione Una Breccia nel Muro. Il ruolo del tutor va oltre il semplice supporto, lavorano fianco a fianco con i ragazzi, sia nella parte formativa sia nella pratica quotidiana in negozio. Il loro compito è duplice: da un lato facilitare l’apprendimento e lo sviluppo delle autonomie, dall’altro fare da ponte tra i ragazzi, l’azienda ospitante, la famiglia e l’équipe progettuale. L’équipe dell’Associazione Una Breccia nel Muro supervisionerà costantemente ogni fase del percorso. Attraverso incontri periodici e momenti di verifica, il progetto è adattato e calibrato sui progressi e sui bisogni di Nazareno e Giuseppe, in un dialogo continuo con la Cooperativa C’era una volta il Giardino dei libri e con COMIX21. Un modello replicabile per il territorio e che ha l’obiettivo finale di “Relazionarsi“, un progetto ambizioso ma concreto ossia quello di trasformare i percorsi di formazione in reali opportunità di inserimento lavorativo creando un ponte diretto e stabile tra i talenti delle persone autistiche e le esigenze del tessuto produttivo locale.
«Questa esperienza dimostra che è possibile» dichiarano i referenti dell’Associazione Una Breccia nel Muro. «Quando associazioni, cooperative sociali, professionisti e imprese scelgono di sedersi allo stesso tavolo e di investire tempo ed energie, le passioni si trasformano in competenze, e le competenze in lavoro. Si costruisce così una comunità più inclusiva, più ricca, dove ognuno può portare il proprio contributo e sentirsi parte a pieno titolo».
Il progetto Relazionarsi intende anche sensibilizzare le imprese del territorio. Aprire le porte a percorsi di questo tipo non è solo un gesto di responsabilità sociale. Significa investire in persone motivate e leali, significa scoprire risorse preziose e spesso rimaste invisibili, significa generare valore sociale ed economico per tutta la comunità. L’esperienza avviata in COMIX21 vuole essere proprio questo: un primo esempio concreto, replicabile e virtuoso. Un invito ad altre realtà imprenditoriali di Battipaglia e della provincia di Salerno a credere che l’inclusione, se progettata bene, fa bene a tutti.
