Il 13 maggio alle ore 10.30 presso l’Aula Magna del Liceo classico Torquato Tasso di Salerno, si è svolto un evento di alta critica letteraria e poetica. Il prof. Alberto Granese, docente ‘storico’ di Letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Salerno, si è riconfermato un grande maestro.
Il suo ultimo lavoro dal titolo ‘Alfonso Gatto. Tensione libertaria e sperimentalismo ardito’ pubblicato da Edisud Salerno, esplora aspetti innovativi dell’arte del poeta salernitano scomparso , indagando sul rapporto poesia-pittura, sull’uso di un linguaggio polisemico, sulla componente poliedrica della sua arte, sugli influssi del simbolismo, cubismo e surrealismo, sulla straordinaria capacità evocativa dei versi e degli automatismi verbali delle sue poesie, sulla marcata intertestualità che riconduce a Pascoli, a Baudelaire, a Kafka e a tanti altri autori della nostra modernità.
Il testo di Alberto Granese si legge tutto d’un fiato, ma soprattutto apre spiragli di riflessione, inducendo a nuovi spunti di ricerca. Intenso e stimolante il dialogo con il prof. Vincenzo Salerno, Direttore del Centro Interdipartimentale di Studi su Alfonso Gatto presso Unisa che ha saputo cogliere aspetti profondi e innovativi su cui indagare. L’incontro è stato moderato con garbo e professionalità da Nunzia Soglia, assegnista di ricerca presso Unisa. Presente in sala la nipote di Alfonso Gatto, prof.ssa Monica Trotta che ha raccontato momenti personali e scolastici del poeta salernitano.
Alfonso Gatto è stato un allievo del Liceo Tasso di Salerno e compagno di studi del padre di Alberto Granese a cui ha rivolto una dedica riportata nell’incipit del libro.
Gatto poeta ‘con la valigia’ e poeta civile, pittore, giornalista, critico letterario fortemente legato a Salerno, ma la cui dimensione poetica e critica ha travalicato i confini nazionali, assurgendo senz’altro ad una dimensione spiccatamente europea.
Come ha giustamente sottolineato Granese, Alfonso Gatto meriterebbe una collocazione più ampia nelle pagine delle antologie scolastiche. Molto sentita la partecipazione degli studenti del Liceo Tasso che si sono cimentati nella lettura di alcune delle poesie più note dell’autore: ‘A mio padre’, ‘Ogni uomo è stato un bambino’, ’25 aprile’, ‘Lo Stellato’, ‘La partita di calcio’.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione culturale salernitana Adorea che da anni è impegnata in una capillare attività di promozione della cultura in tutte le sue accezioni.
La Presidente di Adorea Paola Nigro, allieva del prof. Alberto Granese, ha portato i saluti di tutti i suoi soci, tra cui quelli del poeta Enzo Tafuri, insignito nel 2009 del Premio Alfonso Gatto Opera prima ‘La costiera addormentata’, di cui ha letto la poesia ‘Lumi di pace’.
La concezione poetica di Gatto continua a far parlare di sé ancora oggi, non solo per il fluire lirico- musicale dei suoi versi o per la metrica del sublime, ma anche per lo spessore ermeneutico delle sue riflessioni, per la sua impronta marcatamente civile, per il suo impegno di uomo, giornalista, letterato e pittore, a rappresentazione tangibile di un grande e immortale orgoglio salernitano.
