Si è tenuta questa mattina, mercoledì 1 aprile 2026 alle ore 11, alla Casa del Cinema di Roma, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, la proiezione del documentario “Il mestiere dell’Autore – Gli Autori Radiotelevisivi si raccontano”, a cura di Linda Brunetta e Stefano Sarcinelli.
Alla presentazione del film sono intervenuti Linda Brunetta, regista e presidente Anart, il co-regista Stefano Sarcinelli, Massimo Cinque, autore di Domenica In, Valentina Amurri e Stefano Balassone, vicedirettore di Raitre ed ex consigliere d’amministrazione Rai.
Documentario non commerciale a scopo didattico-formativo, “Il Mestiere dell’Autore” è stato realizzato dall’ANART (Associazione Nazionale Autori Radiotelevisivi) con il contributo del FONDO VIDEOGRAMMI del PRESTITO BIBLIOTECARIO assegnato all’Associazione AUT-AUTORI e con il patrocinio di ANAC, AIDAC e CENDIC.
L’opera ha acceso i riflettori su una figura professionale spesso invisibile al grande pubblico: quella dell’autore radiotelevisivo, generalmente riconosciuta soltanto dagli addetti ai lavori, dai produttori e dalle emittenti. Eppure, come è emerso dal documentario, nessun programma può prescindere dall’ideazione, dalla scrittura dei copioni, dalla stesura delle scalette, dalla scelta degli ospiti e dei temi delle interviste. L’autore, supporto fondamentale per il conduttore e per il regista, si occupa anche di scenografie e luci.
Nonostante la leggerezza che spesso caratterizza i programmi popolari destinati ai media tradizionali, gli autori intervistati in “Il Mestiere dell’Autore” hanno dimostrato come senza un solido background culturale non sia possibile sviluppare la capacità di interpretare il proprio tempo e i bisogni del pubblico, stimolandone, attraverso il divertimento, anche il senso critico.
Nel corso della prima parte del documentario, Massimo Cinque, autore di Domenica In, e Cristoforo Gorno, autore di Cronache dall’antichità, hanno raccontato come non esistano programmi privi di contenuti e valori, elementi che soltanto gli autori sanno conferire. Michele Guardì, decano della categoria, parlando del contenitore pomeridiano I Fatti Vostri, ha concluso il suo intervento con una raccomandazione rivolta ai giovani aspiranti professionisti: “Studiare, studiare, studiare”.
È emerso con chiarezza anche come ogni programma sia il risultato del lavoro quotidiano degli autori, a partire dal varietà satirico, dove la comicità nasce dall’osservazione delle esperienze di vita e dall’esame impietoso dell’attualità. Lo hanno spiegato Bruno Voglino, storico capostruttura di Rai3 ai tempi di Angelo Guglielmi, Stefano Sarcinelli, autore di Binario 2 e Convenscion, e Valentina Amurri e Linda Brunetta, autrici di La TV delle Ragazze e Avanzi.
Questo percorso artistico e professionale è stato ulteriormente approfondito nella seconda parte del documentario, attraverso le interviste ad Andrea Zalone e Francesco Freyrie, autori di Fratelli di Crozza, trasmissione che ha ripreso dal teatro modalità espressive e impianto scenico. Marco Posani, autore insieme a Pietro Galeotti di programmi di Fabio Fazio come Quelli che il calcio, Anima Mia e Vieni via con me con Roberto Saviano, ha ripercorso la rivoluzione dell’infotainment, segnata dall’introduzione di contenuti sociali e di qualità e dall’ideazione di modalità espressive innovative.
Alvise Borghi e Riccardo Distefano hanno invece sottolineato come, alla base di game show di successo come Passaparola e La ruota della fortuna, condotti da Gerry Scotti, vi siano sempre i contenuti e le regole narrative classiche. Barbara Cappi, infine, ha raccontato una carriera interamente segnata dalla passione per la scrittura, non solo nelle fiction come Balene, ma anche nei people show come Stranamore con Alberto Castagna e C’è posta per te di Maria De Filippi, dove protagonista è la gente comune.
Dal documentario è emerso con forza un messaggio preciso: tutti gli autori intervistati hanno impresso svolte significative nel settore dell’intrattenimento grazie a impegno, competenza e passione. Gli autori esistono.
