Il consumo di alcol e droghe tra i giovani italiani è in aumento con il 28% dei 15-19enni che ha usato sostanze stupefacenti nel 2022, e il 65% ha consumato alcol almeno una volta nell’ultimo anno.
Nel 2023, il 13% degli studenti ha partecipato a episodi di binge drinking, con un 16% di ragazzi tra 11-17 anni che ha consumato almeno una bevanda alcolica all’anno.
Inoltre, nel 2024, sono state identificate 79 nuove sostanze psicoattive nel paese, con oltre 160.000 studenti tra 15 e 19 anni che hanno fatto uso di almeno due sostanze psicoattive illegali.
Tra i giovani è più diffuso l’uso di cannabis rispetto a quello di cocaina e altre sostanze come MDMA e anfetamine anche se in Italia nell’anno 2019 si sono registrati alti casi di decesso per l’uso di eroina e di morfina.
Le cause di avvicinamento dei giovani alle droghe
Molte possono essere le motivazioni che spinge un adolescente ad avvicinarsi all’uso di droghe, spesso sono spinti dalle dinamiche di gruppo e per sentirsi parte di esso e provare nuove esperienze, un nuovo piacere, si lasciano andare dando per scontato che anche se si prova una volta non possa accadere niente.
Anche un uso di cannabis, definita “sostanza leggera” può causare comunque dipendenza e assuefazione come tutte le sostanze tossiche.
L’elenco dei motivi è il più disparato si parte dalla semplice curiosità, noia, piacere al desiderio di allontanarsi dalla realtà, da problemi familiari seri e contesti domestici difficili.
A tutto questo dobbiamo aggiungere che comunque l’adolescenza è un’età di passaggio e di crescita verso l’età adulta e si è in cerca della propria identità con tutti i relativi cambiamenti fisici che avvengono in questa fase dell’età. Spesso confusione, smarrimento, ansia, paure anche infondate, perché tutto a quell’età viene amplificato, possono portare a rifugiarsi in qualche scappatoia malsana.
Spesso mi capita di vedere a tarda sera, ragazzi tra i 13 e 17 anni davanti ai bar, che vivono un tempo e dei luoghi non consoni alla loro età, usando soprattutto le ragazzine abbigliamenti molto succinti.
Cosa fare?
I genitori dovrebbero stare molto attenti ai cambiamenti d’umore dei loro figli che sono già tipici dell’età, ma anche osservare comportamenti e atteggiamenti inusuali così come un calo del rendimento scolastico o addirittura una frequenza irregolare.
L’ educazione e l’informazione è alla base di tutto così come l’ascolto dei loro problemi.
Spesso ci sono famiglie del tutto assenti o poco attente ai bisogni dei figli o addirittura, credendo di fare il loro bene, li lasciano liberi di fare quello che vogliono o chiedono, solo perché tutti lo fanno e i figli non devono sentirsi esclusi.
Si dice che il troppo amore, stroppia.
E forse sarà così?!
Una cosa è certa nelle scuole si fa continua informazione su queste tematiche, in quanto insegnante lo posso dire, dedichiamo ore e tempo per far capire loro le cause e gli effetti nocivi di tali abusi a livello fisico e mentale perché i danni sulla struttura cerebrale, a livello delle funzioni neuropsichiche, possono essere irreversibili proprio perché la fisiologia di un cervello adolescente è più sensibile e può essere deviata da tali sostanze.
Occorrono più campagne sociali pubblicitarie di prevenzione. Attenzione. Ascolto e cura.
