(Adnkronos) – “E’ stato il periodo più brutto della mia vita, come vittima ho subito queste violenze e ho dovuto rinunciare a quello che era il mio mondo, ho dovuto abbandonare l’Italia e andare a studiare all’estero. Ancora oggi non dormo la notte”. Lo ha detto in aula in tribunale a Roma l’ex fidanzata di Andreas Sargent Larsen, il tuffatore azzurro finito a processo per stalking. Davanti al giudice monocratico la ragazza, minorenne al tempo dei fatti, ha riferito dei continui messaggi che riceveva dall’allora fidanzato, che voleva sempre sapere con chi si trovasse. In un caso il ragazzo le avrebbe sbattuto la testa sul volante dell’auto. In aula è stata sentita anche la madre della ragazza, che insieme col marito decise di presentare denuncia nel 2022 in quanto la figlia all’epoca era minorenne e il giudice ha rinviato l’udienza al prossimo settembre quando saranno sentiti altri testimoni. “Seppur emotivamente agitata, la ragazza è riuscita a ricostruire i fatti evidenziando come questi le abbiano lasciato segni importanti” commenta l’avvocata Giada Briziarelli che assiste l’ex fidanzata di Larsen, costituitasi parte civile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Ultime notizie
- La voce del Salerno Club 2010 Rubrica Settimanale a cura dell’Addetto Stampa Andrea Criscuolo sul quotidiano La Citta’
- 18.a puntata della seconda edizione di “ Con te da sempre” la trasmissione della testata giornalistica del Salerno Club 2010
- Urinoterapia, Bassetti lancia l’allarme: i pericoli per chi beve la pipì
- Saks in crisi, il colosso Usa dei grandi magazzini di lusso presenta istanza fallimento
- Cinque minuti in più e 30 in meno: ecco cosa serve per vivere più a lungo
- Quando il Primitivo diventa poesia: il Falerno del Massico di Pietro Vezzoso, anima antica di una terra eterna
- L’ancora della gioia: Agostino Rizzo, l’umanità che resta
- Donna scomparsa ad Anguillara, motovedette e subacquei scandagliano lago di Bracciano
