Il cinema spagnolo si prepara a celebrare i suoi migliori talenti ai Premi Goya 2026, un evento che quest’anno si distingue per le candidature di film come “Sirat” e “Los domingos”, e per il riconoscimento di professionisti di grande esperienza e sensibilità. Tra questi, spicca la candidatura di Antonello Novellino, direttore di produzione italiano nato a Salerno, che si è distinto per il suo ruolo fondamentale nel progetto “Città senza sonno”, in lizza per il prestigioso premio.
Antonello Novellino, con quasi trent’anni di carriera nel cinema internazionale, rappresenta un esempio di eccellenza nel settore della produzione cinematografica.

La sua partecipazione ai Premi Goya 2026, come direttore di produzione del film, testimonia la qualità e la versatilità di un professionista capace di affrontare sfide complesse e di portare a compimento progetti di grande impatto sociale e artistico.
Il suo lavoro su “Città senza sonno” è emblematico della sua capacità di operare in condizioni estreme e di coordinare team multidisciplinari in ambienti difficili. Le riprese si sono svolte a Cañada Real, una baraccopoli nota per la mancanza di elettricità e le condizioni di vulnerabilità della sua popolazione, un contesto che ha richiesto non solo competenza tecnica, ma anche sensibilità umana e rispetto per la comunità locale.
Antonello Novellino ha saputo gestire con rigore e empatia questa produzione, coinvolgendo oltre trenta persone e mantenendo un dialogo costante con i residenti, contribuendo a creare un film che non solo racconta una realtà difficile, ma lo fa con cura e attenzione al sociale.
La carriera di Novellino si distingue per una vasta filmografia che include oltre cinquanta opere tra lungometraggi, cortometraggi, documentari e serie televisive, realizzate per piattaforme come Netflix, Movistar+, RTVE, Amazon e Telemadrid. Tra i suoi lavori più noti e premiati figurano cortometraggi come “Dulce”, vincitore di 117 premi internazionali, e “Actos por partes”, candidato ai premi Forqué e con oltre 100 riconoscimenti. Ha inoltre diretto documentari di grande impatto come “Rediseñando el mañana” e “El siglo de Galdós”, contribuendo così a una narrazione cinematografica che esplora temi sociali e umani.

L’impegno di Antonello Novellino nel cinema va oltre la produzione: ha diretto programmi televisivi in Messico, ricevendo riconoscimenti come il Premio all’Italianità dall’Ambasciata d’Italia a Madrid e il titolo di Giovane Cavaliere della Provincia di Salerno. Attualmente dirige Belino Production, una società dedicata allo sviluppo di progetti cinematografici indipendenti e alla promozione di nuovi talenti.
Il suo ruolo nel film “Città senza sonno” ha dimostrato ancora una volta come il cinema possa essere uno strumento di impegno sociale e culturale. La sua capacità di gestire risorse, coordinare team e rispettare il contesto sociale in cui si inseriscono le riprese ha contribuito a realizzare un’opera che unisce qualità tecnica e sensibilità umana, un esempio di come il cinema possa essere un potente mezzo di cambiamento e di riflessione.
La candidatura di Antonello Novellino ai Premi Goya 2026 rappresenta un riconoscimento importante per un professionista che incarna i valori di eccellenza, impegno sociale e passione per il cinema.
La sua storia e il suo lavoro sono un esempio di come si possa contribuire in modo significativo alla cultura cinematografica internazionale, portando avanti un messaggio di umanità e cura attraverso l’arte del cinema.
