Un pomeriggio che poteva trasformarsi in tragedia si è concluso con un lieto fine nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Poco dopo mezzogiorno, nel vallone del Marcellino, nel comune di Camerota, l’elicottero “Drago” del nucleo elicotteri dei Vigili del Fuoco di Pontecagnano ha portato a termine con successo un delicato intervento di soccorso aereo, recuperando due giovani escursionisti che avevano perso l’orientamento durante una camminata.
L’allarme e la risposta immediata
L’allarme è scattato intorno alle 12:15, quando uno dei due uomini è riuscito a contattare il numero unico di emergenza 112. La voce all’altro capo del telefono, provata ma lucida, raccontava di essersi inoltrati in un sentiero secondario durante un’escursione e di non riuscire più a ritrovare la via del ritorno. La zona, particolarmente impervia e caratterizzata da vegetazione fitta e pareti rocciose, rendeva impossibile per i due, entrambi poco più che trentenni e residenti in provincia di Napoli, individuare punti di riferimento sicuri. La sala operativa provinciale dei Vigili del Fuoco ha attivato immediatamente le procedure previste per i casi di dispersione in ambiente montano e boschivo. Contestualmente è stato allertato il nucleo elicotteri di Pontecagnano, che in pochi minuti ha alzato in volo l’AB412 “Drago”, e il distaccamento di Policastro Bussentino, che ha inviato una squadra di terra specializzata in ricerca e soccorso.
Il ritrovamento dall’alto
Le condizioni meteo erano favorevoli, con cielo sereno e buona visibilità, un fattore determinante per la riuscita dell’operazione. Grazie anche alle coordinate fornite dal cellulare di uno dei dispersi, l’equipaggio dell’elicottero ha sorvolato l’area del vallone del Marcellino, una zona nota agli esperti del luogo per la sua bellezza selvaggia ma anche per la difficoltà dei percorsi. Dopo circa 20 minuti di sorvolo, gli uomini del “Drago” hanno individuato i due escursionisti. Erano fermi in un avvallamento, visibilmente provati dalla stanchezza e dal caldo di agosto, ma coscienti e in grado di rispondere ai segnali luminosi e sonori dell’elicottero. Da quel momento è iniziata la fase più delicata: il coordinamento tra mezzi aerei e squadra di terra.
La messa in sicurezza e l’affidamento al 118
Raggiunta la zona, i tecnici del soccorso alpino dei Vigili del Fuoco, calati con verricello, hanno raggiunto i due uomini. La prima operazione è stata quella di verificare le loro condizioni generali e di idratarli, considerando le alte temperature e le ore trascorse senza punti di ristoro. Successivamente, i soccorritori hanno messo in sicurezza l’area e hanno accompagnato i due escursionisti in un punto più agevole per l’atterraggio, dove ad attenderli c’era già un’ambulanza del 118. I sanitari hanno effettuato tutti i controlli di rito. Per fortuna, nonostante lo spavento e la stanchezza, entrambi sono risultati in buone condizioni di salute. Non sono stati necessari ricoveri ospedalieri. Dopo essere stati rifocillati e rassicurati, i due giovani hanno potuto fare rientro a casa, accompagnati dai familiari.
Un territorio meraviglioso ma insidioso
Il vallone del Marcellino è una delle aree più suggestive del territorio di Camerota. Un canyon naturale scavato dall’acqua, meta di escursionisti ed amanti del trekking che da tutta Italia vengono ad ammirare la natura incontaminata del Cilento. Proprio per questo, le autorità locali e i Vigili del Fuoco colgono l’occasione per ricordare l’importanza di affrontare le escursioni con la dovuta preparazione.
“È fondamentale non avventurarsi mai da soli, informare sempre qualcuno del percorso che si intende fare e portare con sé acqua, un telefono carico, una mappa e abbigliamento adeguato” – fanno sapere dal Comando Provinciale. “In caso di difficoltà, la prima cosa da fare è rimanere calmi e chiamare subito i soccorsi. Non cercare di improvvisare percorsi alternativi se non si conosce la zona”.
Il ruolo del “Drago” e la sinergia tra enti
L’intervento di oggi conferma ancora una volta l’importanza strategica del nucleo elicotteri di Pontecagnano per tutta la provincia di Salerno e per l’intero territorio cilentano. Il “Drago” interviene mediamente decine di volte l’anno per soccorsi in montagna, incendi boschivi e incidenti in aree difficilmente raggiungibili via terra. Fondamentale è stata anche la sinergia tra le diverse componenti del soccorso: dalla sala operativa, all’equipaggio aereo, alla squadra di terra di Policastro, fino al personale del 118. Una macchina organizzativa che, ancora una volta, ha dimostrato efficienza e tempestività, evitando che una semplice disavventura potesse avere conseguenze più gravi. La giornata si è conclusa con un forte sospiro di sollievo per i familiari e con un ringraziamento da parte della comunità di Camerota agli uomini e alle donne che ogni giorno garantiscono la sicurezza in uno dei territori più belli e complessi della Campania.
