Il caro carburanti continua a pesare su famiglie e imprese e costringe il Governo a prolungare gli interventi per contenere il prezzo del gasolio. Con le quotazioni internazionali del petrolio nuovamente sopra quota 100 dollari al barile, il Consiglio dei ministri ha deciso di prorogare fino a giovedì 17 settembre il taglio delle accise sul diesel.
Lo sconto vale complessivamente circa 17 centesimi al litro, considerando la riduzione dell’accisa e il relativo effetto sull’Iva. Il nuovo intervento, valido dall’11 al 17 settembre, comporta un costo stimato di circa 85 milioni di euro e prolunga una serie di misure che da marzo hanno già assorbito oltre 2 miliardi di risorse pubbliche.
La proroga, tuttavia, dovrebbe rappresentare soltanto un intervento ponte. Il Governo ha annunciato nuovi provvedimenti sui carburanti e punta a superare progressivamente gli sconti generalizzati per concentrare le risorse sulle categorie maggiormente esposte all’aumento dei prezzi energetici.
Tra i settori più colpiti resta quello dell’autotrasporto, particolarmente sensibile alle oscillazioni del prezzo del gasolio. L’aumento dei costi di esercizio per le imprese può infatti riflettersi sull’intera catena logistica e, in ultima analisi, sui prezzi finali dei prodotti trasportati.
Autotrasporto, credito d’imposta fino al 70%
Per sostenere le imprese del settore è entrata nella fase operativa la misura prevista dall’articolo 3 del decreto legge 33/2026. Dal 1° settembre è possibile presentare domanda per ottenere un ristoro sotto forma di credito d’imposta sulla maggiore spesa sostenuta per il gasolio acquistato da marzo ad agosto 2026.
L’agevolazione può coprire fino al 70% della maggiore spesa sostenuta in ciascuno dei sei mesi rispetto al prezzo di riferimento del gasolio registrato nel febbraio 2026. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 386,2 milioni di euro. Se l’importo delle richieste ammesse dovesse superare lo stanziamento, i contributi saranno riparametrati.
La misura riguarda le imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia che svolgono le attività di trasporto previste dalla normativa e utilizzano veicoli di classe ambientale Euro V ed Euro VI. Rientrano nelle condizioni indicate dal Ministero anche le attività di trasporto persone previste dalla disciplina applicabile, compreso il noleggio di autobus con conducente.
Domande entro il 15 settembre
Il nodo principale, per le imprese interessate, è ora quello dei tempi. La piattaforma per presentare le richieste è operativa dal 1° settembre, ma resterà aperta soltanto fino alle 23:59 di martedì 15 settembre 2026.
L’accesso deve essere effettuato dal titolare della ditta individuale oppure dal legale rappresentante dell’impresa tramite Spid o Cie. Alla domanda deve essere allegato il file con i dati delle fatture secondo il modello predisposto dall’amministrazione. Una volta trasmessa l’istanza, la piattaforma assegna un codice identificativo e permette di verificarne lo stato.
In caso di domanda respinta durante il periodo di apertura della piattaforma, l’impresa può eliminarla e presentarne una nuova entro la scadenza prevista.
Particolare attenzione deve essere riservata alle fatture da inserire. Il Ministero precisa che devono essere considerate le spese relative ai rifornimenti effettuati tra marzo e agosto 2026. Una fattura emessa a marzo ma riferita a carburante acquistato a febbraio, per esempio, non rientra nell’agevolazione. Al contrario, possono essere inserite fatture emesse a settembre se relative a rifornimenti effettuati nel mese di agosto.
Una corsa contro il tempo per imprese e professionisti
La finestra di appena quindici giorni concessa per la presentazione delle domande concentra in poche settimane l’attività amministrativa di imprese, consulenti e professionisti.
Per gli autotrasportatori il credito d’imposta rappresenta comunque uno degli strumenti più rilevanti messi in campo per compensare l’aumento del costo del carburante. La misura interviene in una fase in cui il gasolio continua a incidere pesantemente sui bilanci delle aziende e nella quale resta aperto il confronto sulle nuove misure che dovranno sostituire il taglio generalizzato delle accise dopo il 17 settembre.
Per le imprese interessate, quindi, la priorità immediata è una: verificare i requisiti, raccogliere correttamente la documentazione e trasmettere la domanda entro il 15 settembre. Sul fronte più generale del caro carburanti, invece, l’attenzione si sposta alla prossima settimana, quando il Governo dovrà definire quale forma dare agli annunciati sostegni mirati.
