Un Salone Bilotti gremito, partecipe e attraversato da un’atmosfera di autentica curiosità culturale ha fatto da cornice alla presentazione di Cicerone al Sud, il libro firmato da Felice Pastore e Felice De Martino, ospitata presso l’Archivio di Stato di Salerno, diretto da Salvatore Amato. Un appuntamento che ha confermato, ancora una volta, come la grande storia sappia parlare al presente quando è raccontata con rigore, passione e intelligenza narrativa.
Protagonista assoluto dell’incontro è stato Marco Tullio Cicerone, una delle figure più complesse e affascinanti dell’antichità: oratore impareggiabile, intellettuale raffinato, uomo politico coraggioso e spesso costretto alla fuga, sempre in bilico tra ideali e realtà. Attraverso le parole dei due autori, affiancati dalla giornalista e scrittrice Luciana Mauro e dal funzionario amministrativo dell’Archivio Carmine Santoro, il pubblico ha intrapreso un vero e proprio viaggio nel Sud antico, seguendo le tracce di Cicerone lungo un percorso fatto di storia, luoghi, emozioni e scelte difficili.
La presentazione si è arricchita di una lunga e suggestiva proiezione che ha restituito visivamente il cammino dell’illustre romano: dalle scoperte archeologiche ai percorsi artistici e architettonici, fino agli aspetti più quotidiani e concreti della vita dell’epoca, come la gastronomia, evocata tra carni saporite, salse elaborate e abbondanti libagioni di vino. Un Sud vivo, pulsante, colto non solo come spazio geografico, ma come teatro umano e culturale in cui Cicerone è costretto a confrontarsi con se stesso e con il proprio destino.
Cicerone al Sud si rivela così molto più di un saggio storico: è un lavoro di scavo profondo nella personalità di un uomo studiato nei secoli, ma raramente raccontato nella sua dimensione più intima e sensibile. Pastore e De Martino riescono a restituirne fragilità, paure, slanci morali e contraddizioni, componendo un ritratto lucido e sorprendentemente attuale.
«È un libro nato e scritto nel segno dell’amicizia», ha sottolineato Felice De Martino durante l’incontro, ricordando il legame umano e intellettuale che unisce i due autori. Un’amicizia solida, capace di trasformarsi in un progetto editoriale di grande valore, oggi apprezzato in tutta Italia e premiato da un vero e proprio boom di vendite. Non a caso, gli autori hanno annunciato l’intenzione di portare presto il libro anche nelle scuole, affinché il viaggio di Cicerone possa continuare a parlare alle nuove generazioni.
La serata si è chiusa tra applausi convinti e la sensazione diffusa di aver assistito non solo alla presentazione di un libro, ma a un’esperienza culturale completa, capace di unire ricerca, divulgazione e passione civile. Un viaggio che continua, sulle orme di Cicerone, con lo sguardo rivolto al futuro. Ad maiora.