In breve
Conosciamo già molte soluzioni alla crisi climatica — ridurre le emissioni, adattarsi e finanziare gli interventi — ma la sfida riguarda anche la tutela del patrimonio culturale materiale e immateriale. A Capaccio Paestum, l’Inner Wheel Distretto 210 Club Paestum Città delle Rose ha promosso un convegno dedicato agli effetti del clima su siti e comunità. Un incontro che ha unito voci istituzionali, ricerca e testimonianze dal territorio.
Box informazioni
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Evento: Convegno “Gli effetti dei cambiamenti climatici sul Patrimonio culturale immateriale e materiale”
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Quando: Martedì 24 febbraio 2026
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Dove: Sala Erica – Biblioteca Comunale di Capaccio Scalo
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Promosso da: Inner Wheel Distretto 210 – Club Paestum Città delle Rose (Presidente: Antonietta Rocco)
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Partecipanti: studenti IPSAR “Piranesi” (Dirigente: prof. Francesco Cerrone)
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Moderazione: Luciana Mauro (giornalista e scrittrice)
Perché il tema è urgente
Il cambiamento climatico non è solo una questione ambientale: può mettere a rischio monumenti, siti archeologici, paesaggi culturali e anche tradizioni, saperi e pratiche comunitarie che costituiscono il patrimonio immateriale. Gli accordi globali come la Convenzione ONU sul clima e l’Accordo di Parigi indicano la direzione, ma la tutela richiede azioni concrete e responsabilità condivise.
I saluti: “Il mondo dovete cambiarlo voi”
Aprendo i lavori, Antonietta Rocco ha rivolto un appello ai giovani, richiamando il ruolo della cultura e della conoscenza: “Il mondo dovete cambiarlo voi”.
L’assessore alla Cultura Alessandra Senatore ha ricordato il valore di Paestum come cuore pulsante del patrimonio artistico, sottolineando l’importanza della tutela.
Paestum e i rischi climatici sul patrimonio
Tiziana D’Angelo, Direttore dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, ha evidenziato l’impatto del clima sul patrimonio culturale e la necessità di consapevolezza diffusa.
A seguire, Carla Maurano (ICOMOS, Coordinatrice Comitato Italiano ICH) ha illustrato, anche attraverso immagini e video, le sfide legate a conoscenza, conservazione e trasmissione del patrimonio.
Eco-ansia e qualità della vita: la dimensione psicologica
La crisi climatica tocca anche la sfera emotiva. Luna Carpinelli, psicologa (Università di Salerno, Dipartimento di Medicina/Chirurgia/Odontoiatria) e responsabile DIPMED del progetto europeo RISK-E-SCAPE, ha affrontato il tema dell’eco-ansia, soffermandosi su percezione del cambiamento e ricadute sulla qualità della vita individuale e collettiva.
Le comunità: lavoro, mare e clima nella vita quotidiana
Il momento più intenso del convegno è stato il racconto dei rappresentanti delle comunità:
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Teresa Palmieri, imprenditrice, ha portato esempi concreti degli effetti del clima sulla produzione lattiero-casearia (Palmieri è tra i titolari del caseificio Vannullo).
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Pino Veneroso, pescatore di alici (Menaicuoto) e autore di libri dedicati alla pesca e alla vita in mare, ha raccontato come le condizioni climatiche incidano sulla pesca e sul rapporto quotidiano con il mare.
“Un patrimonio immenso da proteggere”
Alfonso Andria, Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, ha richiamato l’urgenza di una coscienza collettiva e di una responsabilità condivisa, ricordando che già in passato i cambiamenti climatici erano al centro di riflessioni in ambito europeo. Il confronto si è chiuso con un dibattito partecipato con gli studenti, tra domande e riflessioni.
Un impegno che continua
Il Club Inner Wheel Paestum Città delle Rose prosegue il proprio cammino nel segno dell’umanesimo integrale, con un’azione orientata alla salvaguardia del territorio, valorizzando competenze e risorse umane senza protagonismi.
Crediti
Testo: Luciana Mauro (giornalista e scrittrice)
Evento promosso da: Inner Wheel Distretto 210 – Club Paestum Città delle Rose