“Salerno… perché non è Compostela” è un libro scritto da Vicente Barra, chirurgo ortopedico e autore di numerosi testi anche di narrativa a carattere introspettivo. L’autore esplora nel prezioso volume la storia sacra di Salerno, in particolare il culto di San Matteo Apostolo, il cui corpo riposa al Duomo. L’opera riflette sul potenziale pellegrinaggio e l’identità spirituale della città, confrontandola indirettamente con la famosa destinazione spagnola.
Ne emerge un racconto puntuale sul piano della ricerca ed emozionante nella sapiente e accorata descrizione dei luoghi. Un taglio tra lo storico e il narrativo molto caro allo scrittore, che punta sempre nelle sue opere letterarie a risvegliare le memorie. Esse diventano piacevole condivisione e accorata riflessione nel clima storico dell’Archivio di Stato. L’opera, infatti, riflette sul potenziale pellegrinaggio e l’identità spirituale della città, confrontandola indirettamente con la famosa destinazione spagnola. Il libro tratta in modo semplice ma emozionante storia, fede e arte locale, evidenziando il ruolo del Santo Patrono, San Matteo, la cui cripta è un luogo di culto fondamentale.
“Torno con piacere su un argomento strettamente legato alle radici salernitane – confida l’autore – e farlo in un momento sociale in cui i valori etici e religiosi sembrano dispersi mi sembra quanto mai opportuno”. Una tematica di fede e speranza sulle tracce di una delle più profonde esperienze che una persona può vivere e conoscere: il cammino di Santiago. Il testo invita infatti a valorizzare l’itinerario religioso e culturale salernitano, spesso meno conosciuto rispetto a Santiago di Compostela.
All’incontro parteciperanno il direttore dell’Archivio di Stato Salvatore Amato e la giornalista Luciana Mauro. L’evento rientra nella rassegna “L’ora del tè”, ideata dall’associazione culturale Scriptorium.
In chiusura tè e biscottini. L’ingresso è gratuito.
