Un’Italia sempre più a corto di nascite potrebbe perdere fino a 482 miliardi di euro entro il 2050, con una flessione del PIL vicina all’1% annuo. Questo lo scenario tracciato dallo studio “Valutazione dell’effetto dell’incremento della natalità sulla sostenibilità dell’attuale sistema di welfare” condotto da SPHER – Social and Public Health Economic Research, con il contributo non condizionato di Organon, e presentato a Roma durante l’evento “Denatalità e sostenibilità del sistema di welfare”. Secondo gli esperti, il calo delle nascite non è solo un problema demografico, ma una vera e propria emergenza economica. Nel lungo termine una piena implementazione della Procreazione Medicalmente Assistita, potrebbe generare un beneficio fiscale notevole.
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