Dal 18 luglio al 1° agosto 2026 Salerno ospiterà una delle manifestazioni sportive universitarie più importanti d’Europa: gli EUG 2026, i Giochi Europei Universitari. Saranno 13 le discipline in programma, e tra queste spiccano la pallavolo indoor e il beach volley, due sport che avranno un ruolo centrale nell’evento e che porteranno in città atleti da tutta Europa. La pallavolo, in particolare, sarà tra le discipline inaugurali dei Giochi. Insieme al calcio a 5, darà il via ufficialmente alle competizioni il 17 luglio 2026, cioè un giorno prima della cerimonia di apertura generale degli EUG. Le gare si protrarranno fino al 23 luglio e coinvolgeranno un totale di 32 squadre: 16 maschili e 16 femminili. Il format scelto dagli organizzatori prevede una prima fase a gironi con 4 raggruppamenti da 4 squadre ciascuno. Al termine della fase eliminatoria si passerà alla fase finale ad eliminazione diretta, con tabelloni che assegneranno i piazzamenti fino alla finale per il 15°-16° posto. L’obiettivo è garantire a tutte le università partecipanti un congruo numero di partite e un’esperienza completa, sia sportiva che culturale. A fare da cornice all’intera competizione sarà il Campus di Baronissi, polo universitario e sportivo situato a pochi chilometri da Salerno. La scelta di concentrare tutte le gare in un’unica area è stata fortemente voluta dalla dirigenza del CUS Salerno. Qui sono presenti quattro palazzetti che ospiteranno contemporaneamente le partite, le fasi di riscaldamento e gli allenamenti. Questa soluzione permetterà agli atleti di muoversi in pochi minuti tra i campi di gioco e le residenze, semplificando la logistica e migliorando la qualità dell’esperienza sia per i giocatori che per il pubblico. Sul piano tecnico, il livello atteso è molto alto. Come ricorda l’articolo, nell’ultima edizione dei Giochi, svoltasi a Debrecen nel 2024, il titolo maschile è stato vinto dall’Università di Rostock, Germania. In campo femminile, invece, a trionfare è stata l’Italia grazie all’Università di Bologna, che in finale ha superato le croate dell’Università di Zagabria laureandosi campione d’Europa universitario. Per l’edizione di Salerno 2026 l’auspicio degli organizzatori è di replicare e superare il successo delle edizioni precedenti. Lo sottolinea Massimo Pessolano, official technical delegate della pallavolo del CUS Salerno, che ha un ruolo chiave nell’organizzazione tecnica dell’evento:
“Sarà un evento interessante – afferma Pessolano – sia tecnicamente sia per le varie università partecipanti. La dirigenza del CUS, in capo al presidente avvocato Lentini e il direttore generale Di Ruocco, hanno voluto fortemente la possibilità di gestire tutta la pallavolo all’interno del Campus di medicina, dove sono collocate le strutture del CUS. In modo da rendere tutto più facile sia per gli atleti che per il pubblico.”
Pessolano evidenzia anche un aspetto importante legato al calendario internazionale: nel periodo dei Giochi molte nazionali giovanili e senior saranno impegnate in tornei e campionati di categoria in giro per il mondo. Questo significa che probabilmente gli atleti più “famosi” a livello professionistico non saranno presenti. Tuttavia, questo non abbasserà il livello della competizione:
“In questo periodo le varie nazionali sono in giro per il mondo per i vari campionati di categoria, quindi probabilmente gli atleti più ‘importanti’ saranno impegnati lì. Ma il livello agli EUG sarà sicuramente alto, o almeno quello è l’auspicio.”
Un altro punto di forza su cui punta il comitato organizzatore è il fattore umano e logistico. La macchina organizzativa è al lavoro da circa 10 mesi e oggi si stanno “mettendo gli ultimi tasselli” per rendere l’evento il più fluido possibile. Particolare attenzione è stata data all’accoglienza e all’esperienza complessiva delle delegazioni universitarie.
“I ragazzi si sposteranno in pochi minuti sia tra campo e residenze sia tra i campi stessi. La nostra forza maggiore sono i volontari, circa 150, che ci supporteranno sia durante le gare sia durante gli allenamenti. Ci stiamo attrezzando per lasciare la miglior esperienza possibile di Salerno per le varie università. Questo percorso è iniziato circa 10 mesi fa. Oggi stiamo mettendo gli ultimi tasselli assieme per rendere la manifestazione la meglio possibile. Il gruppo di lavoro si sta spendendo tantissimo per rendere la macchina organizzativa quanto più perfetta possibile.”
Oltre all’aspetto puramente agonistico, Pessolano sottolinea il valore sociale dello sport universitario:
“Lo sport è anche sociale, fa vivere culture diverse insieme. Non sempre è facile, ma noi nel nostro piccolo ci proviamo sempre, affinché i ragazzi possano conoscere tante altre realtà, anche al di fuori della pallavolo. Vi invitiamo tutti ad essere presenti.”
Il ruolo del CUS Salerno e il Beach Volley
Il CUS Salerno non sarà solo organizzatore, ma anche protagonista sul campo. Come spiega Corvo, rappresentante del CUS, le squadre di pallavolo del centro universitario salernitano si presentano all’appuntamento con ottime prospettive sia nel settore maschile che in quello femminile.
“Il CUS Salerno si presenta a questa competizione con ottime prospettive sia nel settore maschile sia in quello femminile. I nostri atleti, durante la stagione invernale, sono impegnati prevalentemente nell’attività di pallavolo indoor, mentre nel periodo estivo si dedicano al beach volley partecipando regolarmente ai campionati di Serie B. La preparazione delle squadre è affidata a due tecnici altamente qualificati, che svolgono un lavoro settimanale mirato sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello tattico, con l’obiettivo di consolidare le intese di gioco, affinare i meccanismi di squadra e curare ogni dettaglio necessario per affrontare una competizione di alto livello.”- dichiara Corvo.
Questa doppia anima indoor-estiva è una caratteristica distintiva del movimento salernitano. Durante l’inverno il focus è sulla pallavolo a 6, mentre d’estate molti atleti del CUS si trasferiscono sulla sabbia, partecipando con continuità ai campionati nazionali di Serie B di beach volley. Proprio il beach volley sarà l’altra grande disciplina legata alla pallavolo presente agli EUG 2026. Insieme all’indoor, completerà l’offerta volley dei Giochi con 48 squadre in gara. Anche per il beach sono attesi giorni di gare intense, con tabelloni maschili e femminili che animeranno le strutture allestite appositamente per l’evento. Gli EUG Salerno 2026 si candidano quindi a essere molto più di una semplice competizione sportiva. Con 32 squadre di pallavolo e 48 di beach volley, quattro palazzetti, 150 volontari e un campus interamente dedicato, Salerno e Baronissi diventeranno per due settimane la capitale europea dello sport universitario. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è duplice: garantire un alto livello tecnico e offrire alle università partecipanti un’esperienza di scambio culturale e sociale.

