Prima trasferta della regular season del campionato 2026/27 per la Salernitana di Cosmi: a Foggia per un match molto sentito da entrambe le tifoserie
I granata sono di scena al Pino Zaccheria ( via V.Gioberti-25.000 spettatori) sabato 30 agosto ore 18 , a porte chiuse, per una sfida, che sebbene di inizio campionato, si presenta davvero infuocata, e non solo dal punto di vista climatico.
L’avvocato gastronomico Andrea Criscuolo, prima di andare a tifare per la nostra squadra, Vi consiglia di gustare le bonta’ enogastronomiche del territorio foggiano
PRODOTTI TIPICI DELLA ZONA
La Capitanata (e Foggia in particolare) è la terra della buona cucina, fatta di ricettesemplici e di prodotti tipici locali; molti dei quali sono i prodotti tipici della città. Inoltre la gastronomia foggiana annovera numerosi prodotti appartenenti alla tradizione agricola
La pasta, come il pane, viene prodotta con farina poco raffinata e, quindi, assume un colorito scuro. Oggi si utilizzano anche farine di semola rimacinate mescolate in una certa percentuale con la farina tradizionale che, comunque, resta fondamentale. Tra i piatti tipici troviamo le lagane con legumi e, naturalmente, pasta al sugo: cavatelli, le celebri orecchiette, ravioli con la ricotta, i fusilli, i troccoli, la pasta di grano bruciato, il grano dei morti e la pizza di grano d’India. Di importante vi è anche la semola battuta, una pastina per brodo.
Per quanto riguarda il pane l’importante specialità è quello di grano duro. Per la produzione del pane si utilizza il lievito naturale e la cottura avviene nel forno di pietra. Una tipologia tradizionale è la puccia, una pagnotta con le olive realizzata con una farina di grano molto più raffinata rispetto al pane semplice al quale vengono aggiunte olive nere di dimensioni piccole.
Fra i prodotti da forno importantissimi i taralli, i taralli neri con vincotto e gli scaldatelli, conservabili per lunghi periodi.
Muschiska: è una carne essiccata per circa 20 giorni, di pecora, di capra o di vitella, prodotto nel foggiano,
Le verdure sono tra i protagonisti della cucina foggiana. Si troveranno verdure di ogni stagione, tra le coltivate troviamo: gli asparagi e i carciofinisott’olio, le melanzane, i peperoni e le zucchine(serviti secchi al sole o sott’olio). Importantissima anche la produzione di olive verdi (schiacciate o in salamoia), necessarie alla realizzazione dell’olio extravergine aromatizzato. Nella cucina foggiana sono un importante prodotto vegetale i pomodoriverdi e maturi sia secchi al sole che sott’olio, necessari alla realizzazione della salsa di pomodoroe del concentrato secco di pomodoro.
Oltre alle verdure coltivate si raccolgono numerosi tipi di verdure selvatiche: i lampascioni detti anche pampasciuni o pampasciuli (che sono delle cipolline selvatiche), i capperi (preparati sott’aceto) e la salicornia (preparata sott’olio). Molti piatti anche con i funghi spontanei che sono serviti secchi al sole o sott’olio.
Tra le specialità preparate con la frutta si menziona la cotognata, il cotto di fico e i fichi secchi (preparati con un ripieno di mandorle), marmellatadi arancio e limone, marmellata di fichi, la mostardadi uva e mele cotogne e il vincotto.
I formaggi foggiani sono per lo più di origine ovina, data la diffusione dell’allevamento delle pecore e delle capre. Nella stagione estiva si produce il caciocavallo.
Tipici della stagione invernale sono il formaggio pecorino e la ricotta. Ottima da aggiungere al ragù o spalmare sulla bruschetta è la ricotta forte (per via del sapore che pizzica il palato), che si presenta come una crema spalmabile e si ottiene dalla fermentazione della ricotta.
Tra i principali formaggi possiamo trovare:
burrata: è un formaggio fresco a pasta filata, simile alla mozzarella ma dalla consistenza molto più morbida e filamentosa, prodotto nella Murgia in particolare ad Andria suo luogo di invenzione ed in varie zone della Puglia.
caciocavallo: è un formaggio stagionato a pasta filata tipico dell’Italia meridionale di forma tondeggiante, a “sacchetto”, prodotto con latteparticolarmente grasso di vacche podoliche, con l’aggiunta di solo caglio, fermenti lattici e sale.
giuncata: è un formaggio fresco molle di lattevaccino o ovocaprino. Ha una forma cilindrica o fusiforme che ha origine dalla fascera di giunco in cui viene avvolto. pecorino, ricotta, scamorza
Tra i dolci foggiani il posto centrale è occupato dalle cartellate, dei nastri di una sottile sfoglia di pasta, ottenuta con farina, olio e vino bianco, unita e avvolta su se stessa sino a formare una sorta di “rosa” coreografica con cavità e aperture, che poi verrà fritta nell’olio. La ricetta tipica e con il vincotto tiepido o miele, e poi spolverate con cannella, zucchero a velo o confettini colorati. Un’altra specialità sono i dolci di pasta di mandorla, ottenuta dalla macinazione di mandorle sgusciate e zucchero. Di solito con marmellata, che tipicamente è la cotognata (marmellata di mele cotogne), oppure la marmellata d’uva locale di varietà negroamarodetta mostarda.
.Clima e territorio
La temperatura sara’ torrida: previsti 42 gradi per una giornata di caldo afoso
Foggia è un comune italiano di 144 994 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Puglia.
Situata al centro del Tavoliere, assunse una certa rilevanza nel basso medioevo, sviluppandosi poi ulteriormente in epoca contemporanea a seguito della realizzazione di numerose opere di bonifica agraria nella pianura circostante Già capoluogo della Capitanata e terminale degli antichi tratturi della transumanza, costituisce una storica sede fieristica e un importante nodo stradale e ferroviario, oltreché centro aeroportuale.
Foggia sorge al centro del Tavoliere delle Puglie, tra il torrente Celone e il fiume Cervaro a metà strada tra il golfo di Manfredonia, il promontorio del Gargano e i monti della Daunia. Il territorio sorge in un’area geografica pianeggiante e presenta un’escursione altimetrica di 291 metri, con un’altitudine compresa tra i 19 e i 310 metri. La casa comunale si trova a 76 m s.l.m. La città giace su terreni di origine argillosa, soggetti a elevato ristagno idrico. Essa rientra nella zona indicata a sismicità media.
Nonostante Foggia sia stata danneggiata più volte da devastanti terremoti e dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, numerose sono le testimonianze storiche e architettoniche del suo passato.
Il maggiore monumento cittadino è la Cattedrale, eretta nel XII secolo e più volte modificata. Essa conserva all’esterno buona parte dei prospetti romanici in pietra squadrata e scolpita, con il cornicione popolato di sculture e sul fianco sinistro il ricco portale di San Martino. Medievale è anche la cripta con i capitelli. In età barocca il tempio fu ristrutturato globalmente, all’esterno mutando la parte superiore dei prospetti e innalzando il campanile lapideo con coronamento a guglia e all’interno riplasmando in discreto stile rococò l’impianto architettonico, una croce latina con cupola a scodella decorata con sobri ornati a stucco. Nell’aula relativamente spaziosa spicca l’imponente altare maggiore settecentesco in marmi policromi con due grandi angeli marmorei scolpiti e firmati da Giuseppe Sanmartino. Sulla controfacciata, inoltre, troneggia una grande tela di Francesco De Mura, mentre altri preziosi altari napoletani del Settecento decorano le cappelle (due delle quali ospitano statue lignee di Giacomo Colombo). La cappella maggiore dell’Iconavetere si trova a lato del presbiterio, con cancellata bronzea e ricco altare marmoreo della fine del Seicento.
Nel territorio urbano emergono diversi luoghi di interesse storico e artistico. Tra questi la tardobarocca chiesa di Gesù e Maria, sita in Piazza Umberto Giordano, palazzo Dogana in piazza XX Settembre, la chiesa del Monte Calvario delle Croci (monumento nazionale), i tre archi di porta Arpana o porta Grande, l’arco del palazzo Imperiale di Federico II in piazza Nigri. Qui sorgeva uno dei palazzi Imperiali dell’Imperatore svevo che, come si legge sull’epigrafe dell’arco, considerava Foggia “reale e preferita sede imperiale”. Nel centro storico della città è possibile visitare la Foggia sotterranea, ipogei urbani risalenti all’età medievale, in uno dei quali (ipogeo di San Domenico), grazie a scavi archeologici, risulta trovato il leggendario palazzo Imperiale di Federico II. Altre testimonianze del passato sono il pozzo di Federico II, sito nell’omonima piazza, e l’epitaffio, simbolo della transumanza, la chiesa di San Lorenzo in Carminiano sulla strada del Salice Nuovo e, nell’area alle porte della città dove sorgeva l’antica città dauna di Arpi, l’ipogeo della Medusa e la necropoli. Il parco archeologico di Passo di Corvo e gli scavi in essere nella villa comunale, testimoniano la presenza dell’uomo nel Tavoliere sin dal Neolitico.
Si trovano tante chiese, in stile barocco e rococò, disseminate su tutto il territorio della Foggia antica; tra queste risaltano la seicentesca chiesa dei Morti sita in piazza Purgatorio, restaurata, e la chiesa della Madonna Addolorata, sita nell’omonima piazza alla quale si accede attraverso un arco che ne riprende il nome. Uscendo dal centro storico, di fronte ai Tre Archi in piazza Piano delle Croci, spicca la chiesa di San Giovanni Battista dalla sobria facciata barocca. Accanto a questi spicca anche la vasta villa comunale con austero propileo neoclassico, che rappresenta per dimensioni il secondo giardino pubblico dell’Italia centro-meridionale e fu realizzata nel XIX secolo sul modello della villa Floridiana di Napoli. Il palazzo delle Poste è in stile liberty e la fontana del Sele, che si trova in piazza Cavour, fu inaugurata il 21 marzo 1924.
Nei dintorni del centro urbano sorgono Borgo Segezia, il santuario dell’Incoronata, la rocca di Ponte Albanito e Arpinova, importanti siti religiosi, storici e archeologici.
Responsabile Comunicazione Salerno Club 2010
Conduttore trasmissione “Con te da sempre”
Responsabile Redazione Sportiva sito Quasimezzogiorno
• dati Fonte Wikipedia
