Qualche giorno di relax “off” con cellulare spento e pensieri amari e delicati momentaneamente appartati in un angolo della mente
Tra mare blu e coralli , caldi colori desertici, le luci di Soho ed il caos di Naama bay
Sono tornato a Sharm che avevo visitato la prima volta oltre 15 anni fa e di cui avevo un dolce ricordo per il fascino misterioso che mi aveva segnato profondamente
La prima cosa che colpisce è il caldo che si percepisce prepotentemente sul corpo non appena si scende dall’aereo. Ma è un calore secco allietato dal vento che accarezza la pelle e ed increspa le onde del Mar Rosso che si infrangono sulla barriera corallina.
Il paesaggio ci offre da un lato il nulla desertico, dall’altro resort lussuosi e strade larghissime
C’è poi Naama bay cuore turistico di Sharm dove il caldo è insopportabile, con negozi, luci, musica, venditori che ti chiamano da ogni angolo per invitarti a comprare
Molto più elegante, invece e‘ Soho, zeppa di turisti internazionali e con un caos organizzato
Delizioso il cibo locale , in modo particolare carne e pollo ed immancabile il rilassante narghile’
L’unica pecca e’ la recente invasione di tantissimi italiani del sud, di una particolare area geografica “, spinti in questa terra egiziana da improvvisati tiktoker, che comunque prediligono una determinata zona di Sharm
Insomma una terra di forti contrasti, silenzi, mercati caotici, natura di una bellezza che ti segna dentro e ti crea il desiderio di tornarci.
Liberamente tratto dalla “voce dei viaggiatori “ del Grillo Viaggiante
