Nel cuore pulsante del rione Fornelle, la serata di ieri mercoledì 27 maggio 2026 ha regalato alla comunità un eccezionale momento di felicità, celebrando l’universo femminile tra le mura di un gioiello medievale appena ritrovato.
La chiesa, recentemente rimessa a nuovo, ha fatto da scrigno ideale per lo spettacolo canoro “Liberamente diva“. Proprio durante i recenti lavori di ristrutturazione dell’edificio, annesso alla Parrocchia della SS. Annunziata, è venuto alla luce un magnifico affresco medievale raffigurante la Vergine, il Bambino e San Matteo, attualmente sottoposto a un attento restauro.
Un tributo alle grandi donne della storia, un concerto, impreziosito dalle scenografie artistiche e da momenti di profonda commozione, si è sviluppato attraverso diverse forme d’arte: Le canzoni del coro: le coriste del gruppo pop “Voci a colori”, guidate magistralmente dal loro direttore Maestro Fabio Soggiomo, hanno eseguito brani intensi dedicati a grandi figure femminili del passato e della contemporaneità, accompagnando i canti con presentazioni e recitazioni cariche di emotività.
L’attrice Viola Di Caprio ha toccato il cuore dei presenti mettendo in scena la potente storia di Rosa Parks, la donna simbolo dei diritti civili che nel 1955 rifiutò di cedere il proprio posto a un bianco su un autobus.
L’evento è stato arricchito dall’esposizione delle opere di Arianna Taiani, brava pittrice d’istinto, nota per la sua continua sperimentazione,cromatica, tematica, di tecniche. L’artista ha dato opera anche per la splendida locandina dell’evento e ha realizzato per l’occasione un quadro inedito interamente dedicato a Frida Kahlo.
Il Coro “Voci a colori” è una solida realtà pop salernitana nata nel 2017. Il progetto persegue l’obiettivo di favorire l’inclusione, la relazione e la condivisione spontanea tra persone adulte che coltivano la passione per il canto amatoriale, offrendo occasioni per trascorrere ore di totale serenità e armonia. Questo appuntamento ha dimostrato come la rigenerazione urbana e il recupero dei beni storici nel centro antico di Salerno possano camminare di pari passo con la bellezza della musica e dell’impegno culturale.
Il valore sociale del canto amatoriale è un connubio perfetto che ha restituito alla città un pezzo della sua identità, avvolto dalla calda atmosfera della solidarietà e dell’arte, l’ha ben sottolineato nei suoi saluti finale Don Sabato Naddeo (chiamato affettuosamente anche don Sabatino).