C’è un momento, nelle presentazioni che riescono davvero, in cui il libro smette di essere carta stampata e diventa esperienza condivisa. È quanto accaduto alla libreria Imagine’s Book di corso Garibaldi, dove il nuovo lavoro di Mara Porcaro ha registrato un successo che è andato ben oltre le aspettative.
Il titolo, Desiderami ancora, è già una dichiarazione d’intenti. E richiama quella celebre intuizione di Jacques Lacan: il desiderio è più forte della ragione. Una frase che non suona come un paradosso, ma come una chiave di lettura della nostra vita affettiva. Proprio da qui prende avvio il manuale di Porcaro, sessuologa, psicologa e psicoterapeuta, che propone una guida concreta alla vita di coppia e alla felicità interiore.
Un manuale per ritrovarsi
Non un saggio accademico, né un semplice testo divulgativo. Desiderami ancora si presenta come un vero e proprio percorso: un manuale che invita a riconoscere il desiderio, a comprenderlo, a non temerlo. Perché, sostiene l’autrice, il benessere nasce quando impariamo a dialogare con le nostre emozioni più profonde, senza lasciarle soffocare dalla routine o dalle aspettative sociali.
Durante l’incontro, organizzato da Scriptorium e moderato con la consueta sensibilità dalla giornalista e scrittrice Luciana Mauro, la sala si è trasformata in uno spazio di ascolto autentico. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha animato un dibattito intenso, fatto di domande, riflessioni, confessioni sussurrate e sorrisi complici.
La “Sessuologia trasformativa”
A colpire è stata soprattutto la forza comunicativa dell’autrice, capace di intrecciare teoria e pratica, ironia e profondità. Palloncini rossi con la scritta “Sessuologia trasformativa” – la sua originale metodologia – hanno colorato la libreria, trasformando l’evento in un piccolo rito collettivo. Non semplici elementi decorativi, ma simboli di un approccio che mira a trasformare le difficoltà relazionali in occasioni di crescita.
Cartoncini colorati distribuiti tra i presenti hanno invitato ciascuno a scrivere un pensiero, un desiderio, una parola chiave. Un gesto semplice, ma potente: fermarsi a nominare ciò che spesso resta taciuto. In un’epoca in cui la comunicazione corre veloce, Porcaro propone di rallentare, di ascoltare, di tornare a parlarsi davvero.
La prima regola dell’intesa duratura
“Il desiderio non va dato per scontato”, ha ricordato l’autrice. È un movimento, una tensione viva che richiede cura quotidiana. La prima regola per un’intesa che possa dirsi duratura? Coltivare la curiosità reciproca. Non smettere di guardarsi come se ci fosse ancora qualcosa da scoprire.
Desiderami ancora suggerisce strumenti concreti per superare le barriere della quotidianità: piccoli esercizi, spunti di riflessione, inviti al dialogo sincero. Ma soprattutto offre un cambio di prospettiva: la felicità non è un traguardo statico, bensì un equilibrio dinamico tra desiderio e consapevolezza.
Un successo che parla di bisogno
Il grande successo della serata alla Imagine’s Book racconta qualcosa di più di una buona affluenza. Racconta un bisogno diffuso: quello di ritrovare senso, autenticità, contatto umano. In tempi segnati da frenesia e distrazione, parlare di desiderio come forza vitale diventa quasi un atto rivoluzionario.
Tra applausi, dediche e fotografie, la sensazione condivisa era chiara: non si usciva dalla libreria solo con un libro in mano, ma con una domanda in più – e forse con una risposta appena intravista.
Perché, come insegna Lacan e come ricorda Mara Porcaro, il desiderio è il motore della nostra esistenza. E imparare a riconoscerlo, custodirlo, rinnovarlo può essere il primo passo verso quel sorriso che non è semplice apparenza, ma autentico benessere.