MercoledĂŹ 10 luglio, nella cornice di Villa Salati, alle ore 21, si esibirĂ , ospite della IV edizione di Note in Vacanza, Il 10 luglio, sempre a Villa Salati,  il concerto dellâOrchestra Giovanile di Fiati âCosta DâAmalfiâ unitamente ad eccellenze musicali cilentane, dirette dal Maestro Paolo DâAmato.
Quarto appuntamento mercoledĂŹ 10 luglio per la IV edizione di Note in vacanza. A Villa Salati,  alle ore 21, dal Cilento ci si sposterĂ alle tradizioni musicali della divina costiera, con  il concerto dellâOrchestra Giovanile di Fiati âCosta DâAmalfiâ unitamente ad eccellenze musicali cilentane,dirette dal Maestro Paolo DâAmato.
Intero progetto, ideato dal Maestro Nicola Pellegrino e realizzato dallâAssociazione Culturale MusiCilento, presieduta dal M° Angelo Capo, e dal Comune di Paestum, grazie alla âvisioneâ del sindaco Franco Alfieri e dallâ Ufficio Turismo ed Eventi diretto da Piero Cavallo, proporrĂ ancora la tradizione e il magistero della scuola salernitana di fiati. Il programma principierĂ con una trascrizione le emozioni dellâ âIch bin ichâ del preludio al poema straussiano, Also Sprach Zarathustra, âLa musica sveglia il tempoâ Ăš il titolo di uno degli ultimi lavori letterari di Daniel Barenboim e nellâessenza di questi tre brani ritroviamo quel filo rosso di speranza chetante volte Ăš sembrata spezzata ieri dalla pandemia oggi dalle guerre.
Affrontando per sommi capi â e con inevitabile banalizzazione â il contenuto del testo nietzschiano â che, nella sua complessitĂ , Ăš stato spesso variamente e anche equivocamente interpretato â si deve osservare che in esso vengono proposti tre temi fondamentali: la morte di Dio â concetto ripreso dalla Gaia Scienza â ovvero il progressivo distacco dellâoccidente da Dio, che equivale alla sua uccisione, e comporta anche il crollo dellâimpalcatura di credenze e certezze che hanno accompagnato lâumanitĂ per 2000 anni; quindi lâidea del superuomo â anzi dellâoltreuomo, Ăbermensch â ovvero lâUomo Nuovo che supera questo vuoto di valori perchĂ© ha reciso i legami col trascendente e ha scoperto il valore della propria natura corporea e terrena, grazie a una forza creatrice che gli permette di sostituire ai vecchi doveri la propria volontĂ ; infine lâeterno ritorno, per cui il crollo delle certezze della metafisica riguarda anche la concezione giudaico-cristiana della finalitĂ dellâuniverso, che invece non ha un inizio e una fine, non ha un senso intrinseco, ma Ăš essenzialmente eterno ritorno allâidentico.
La via di Richard Strauss Ăš aggiunta in esergo alla sua pagina: âLa musica ha sognato per troppo tempo, adesso vogliamo svegliarlaâ. A seguire una particolare trascrizione dei Sei Momens musicals per pianoforte, op. 94, D. 780, composti da Franz Schubert nel primo trentennio dellâ â800, miniature, alcuni dei quali celeberrimi e giustamente considerati all’origine della grande fioritura romantica del cosiddetto “foglio d’album” pianistico, seguono con diverse articolazioni la forma tripartita, nel segno prevalente, ma non esclusivo, di composizioni delicatamente intimistiche.
Si proseguirĂ con un pezzo originale scritto dallo stesso maestro, Symphony, luminoso, colorato e intrigante, semplice, e comunicativa, capace di rivelare oltre un amalgama equilibrata in tutte le sue sezioni. A seguire un pagina di Flavio Bar, dedicata al dio dei Venti, Aelous, la cui maestositĂ si presenta con fare solenne e deciso, annunciata da squilli di ottoni evocanti il tuonare della sua voce. Ma, come d’incanto, il suo spirare rallenta la sua corsa e il vento minaccioso e temuto, si trasforma in una brezza che accarezza le chiome degli alberi, sinuoso e  delicato, fino a ritornare alla sontuositĂ del suo mitico soffio.
La âswing crazeâ, in Italia Ăš invece legata alla presenza delle prime truppe americane, per essere precisi al primo carro armato con una dubbia stella bianca dipinta sulla corazza, e alla dance band di lusso del maggiore Glenn Miller che verrĂ evocato dalla American Patrol March. Il neon fa parte del gruppo dei gas nobili. Ă inerte e incolore ma produce una caratteristica luce rosso-arancio che viene utilizzata in certi tipi di lampada o nelle insegne pubblicitarie. A questo gas Filippo Ledda ha dedicato un brano che prende spunto proprio dal lampeggiare intermittente, irregolare e crepitante di una luce al neon e lo ha tradotto in musica attraverso una grande varietĂ di effetti percussivi. A seguire il finale sfarzoso e grandioso dei Quadri di unâesposizione di Modest PetroviÄ Musorgskij sono indissolubilmente legate alla magistrale rielaborazione orchestrale fatta da Maurice Ravel nel maggio del 1922 su invito del direttore dâorchestra russo Sergej Koussevitzky; il compositore francese, intuendo le importanti possibilitĂ timbriche offerte dallo spartito pianistico, diede ad esse forma ricorrendo alla sua ricca tavolozza strumentale. Â
Unâimmagine serena e festante quella consegnata  dalla rappresentazione dellâultimo quadro, La grande porta di Kiev, dove, dopo lâesposizione di un tema brillante e di un altro di origine liturgica, Ăš ripreso, in una nuova veste strumentale, quello della Promenade. Omaggio ad Ennio Morricone che restituirĂ al pubblico un ritratto vivido, a tutto tondo, passando abilmente dallâattenta analisi dellâopera musicale, ai rapporti umani e professionali che lâartista ha costruito nelle sue numerosissime collaborazioni. Da il âIl buono, il Brutto e il cattivoâ, lâEstasi dellâOroâ a âNuovo cinema Paradisoâ, gli Oscar negati, nellâincessante ricerca del suono puro, che costituisce la costante morriconiana per eccellenza, quasi fosse essa stessa pedale, bordone, soggiacente lâazione e la vita dellâartista, traitâ dâunion delle sue formule espressive e delle sue necessitĂ , dallâattenzione allâorchestrazione, raffinatissimo apparato idiomatico-linguistico, alla libera esplorazione di generi e soluzioni musicali apparentemente in contrasto.
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Prossimo appuntamento
GiovedĂŹ 11 luglio, nellâarea archeologica di Paestum, allâombra del Tempio di Nettuno, alle ore 21, esibizione della Banda Musicale dellâAeronautica Militare, diretta dal Maestro Maggiore Pantaleo Leonfranco Cammarano, cilentano doc, il quale dette il via lo scorso inverno, alle celebrazioni per il centenario dellâArma dei Cieli. Celebrazioni che continuano per questa formazione, il cui nucleo vede rappresentata anche diversi eredi  della prestigiosa scuola di fiati salernitana, che Ăš sempre stata serbatoio di eccellenti strumentisti, oltre diverse prime parti.