Si è aperta ufficialmente, presso la Sala consiliare del Comune di Ischia, con una conferenza stampa di presentazione, il “Maggio dell’Architettura”, giornate di studio, arte e cultura dedicate al mondo dell’architettura e ai suoi illustri rappresentanti. Organizzata da “SiebenArchi – Architetti Urbanisti Designers”, presieduta dall’architetto Claudio Bozzaotra e coordinata da Antonio Ciniglio, il “Maggio” di quest’anno si configura come uno straordinario viaggio tra arte, urbanistica, memoria e progetto.
Diversi sono stati i temi enucleati e discussi dagli illustri ospiti e relatori, confronti che avranno luogo in diverse città della Campania, teatro di creazioni, investimenti e studi, dalla “Mostra d’Oltremare” alla “città Igiea”, dalle “estetiche e dinamiche del margine” alle “Ecosintonie”.
A prendere parte alla conferenza stampa sono stati il presidente del Consiglio nazionale degli Architetti P.P.C., Massimo Crusi, e il tesoriere dell’Ordine degli Architetti di Napoli, Antonio Cerbone. Tra le relazioni: il coordinatore del “Maggio dell’Architettura”, architetto Antonio Ciniglio; il presidente del Premio “Pida Ischia”, architetto Giovannangelo De Angelis; l’enologo Marco Savastano. Le relazioni scientifiche sono state tenute dagli architetti Marco Cortese e Bruno Macrì e dai proff. Jorge Cruz Pinto (Università di Lisbona) e Francisco Arques Soler (Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Madrid).
Le conclusioni sono state affidate all’architetto Antonio Ciniglio.
Il premio “Maggio dell’Architettura” è dedicato alla memoria di Antonello Monaco.
Molto intensa è stata la conferenza stampa di presentazione, che ha avuto luogo lo scorso 24 aprile presso la Sala consiliare del Comune di Ischia. Oltre alle già citate autorità istituzionali, l’architetto Antonio Ciniglio ha illustrato il programma completo, enucleando finalità, contenuti e le varie riflessioni che saranno sviluppate nel corso dei giorni del “Maggio dell’Architettura”.
«Un Maggio itinerante – afferma l’architetto Ciniglio – parte da Ischia e diventa “nomade”. Dedichiamo il premio alla memoria del nostro collega Antonello Monaco, che ci ha lasciato da poco: un valido professionista che ha lasciato in noi ricordi indelebili e un notevole patrimonio professionale. Un “Maggio dell’Architettura” che va incontro alle persone, ai colleghi, e che porta sempre con sé la passione, il piacere e la voglia di fare architettura. Un modo per stare insieme».

Diverse le considerazioni e le analisi dei primi illustri ospiti: sui temi di “architettura e società” e “architettura e comunicazione” sono stati numerosi gli spunti offerti dai proff. architetti Jorge Cruz Pinto (Università di Lisbona) e Francisco Arques Soler (Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Madrid). Entrambi hanno ricordato le caratteristiche peculiari del compianto architetto Antonello Monaco:
«Per Antonello il tema della conversazione era fondamentale – ricorda Soler – della conversazione molti hanno un’idea non soddisfacente, preferendo un convegno o una lezione: Antonello, invece, faceva della conversazione un modo per trasmettere cultura e stimolo. Stare con Antonello significava trasmettere pensiero, anche in una conversazione informale, senza pressioni intellettuali. Il tema della conversazione può essere estremamente interessante per queste nostre giornate».
«Una conversazione di tipo socratico, o platonico – aggiunge Pinto – fare filosofia attraverso una conversazione tra diversi, come Shakespeare. La conversazione, come l’immagine, è diretta; quando siamo di fronte a una narrativa orale si genera un immaginario diverso, ognuno può avere un’immagine dentro di sé».

Rapporto uomo-macchina, un tema ampiamente discusso allo scorso “Maggio dell’Architettura”:
«Oggi non c’è limite tra architettura e uomo, l’umanesimo si vede nella città. La città rimane un punto di riferimento molto importante per osservare l’umanità. Il tempo sta cambiando con il rapporto uomo-macchina-città, una situazione che disumanizza», dichiara Soler. «La città oggi è malsana».
«L’umanesimo dell’architettura esiste e consiste nella critica all’antropocene – dichiara Pinto –. Il prof. Pica Ciamarra ha studiato a lungo il fenomeno; viviamo una contrapposizione sulla problematica che l’antropocene ha generato, soprattutto sulla contaminazione delle guerre e le alterazioni climatiche. Stiamo ragionando sul tema dell’“architettura degli elementi naturali”: noi dobbiamo considerare che l’architettura è responsabile del quaranta per cento della contaminazione dell’ambiente. Noi architetti dobbiamo essere più consapevoli di questo. Ai miei studenti, ad esempio, non parlo mai del calcestruzzo: chiedo loro, invece, di costruire plastici di legno, di pietra. Nei prossimi duecento anni tutte le costruzioni di calcestruzzo saranno una rovina, perché è un composto che si va consumando. Qual è la nostra eredità e quella che lasceremo alle giovani e prossime generazioni? Tutto è effimero, anche le Piramidi d’Egitto diventeranno sabbia. Dobbiamo proteggere il pianeta. Questi materiali, anche l’etere, sono lavorabili: l’aria – architettura bioclimatica, il sole – architettura fotovoltaica. Tra materia ed energia vi è un rapporto straordinario, lo ha affermato anche Einstein con la sua celeberrima formula».
L’architetto Pinto si rifà all’“Opera aperta” di Umberto Eco: «Potremmo pensare all’architettura aperta»; citando Kenneth Frampton, Antonello Monaco parlava della “Retroguardia”, che si differenzia dall’Avanguardia: «Retroguardia non è sinonimo di regressione reazionaria, ma significa avere una distanza tra futuro e passato con un presente consapevole». Il progresso a volte inganna: «Un africano dell’Angola mi colpì con questa frase: “Non capisco i bianchi: hanno sempre fretta e non si godono la vita e la natura”». Lo sviluppo, inoltre, può essere negativo ed ha sempre due facce. «Lo sviluppo deve essere sostenibile».

Entusiasta il tesoriere dell’Ordine degli Architetti Antonio Cerbone:
«L’architettura è un linguaggio, parla al passato e al futuro. La cultura è la nostra casa: un bambino che disegna uno scarabocchio su un foglio disegna, con un suo impulso, la sua casa, la sua famiglia. Il nostro essere casa, essere luogo progettato e costruito, deve dialogare con l’architetto e la gente. La tragedia di questi giorni del crollo del fabbricato a Napoli, al netto delle responsabilità ancora da accertare, avviene anche perché si abbandona il tema della sicurezza. L’architettura è bellezza ma anche sicurezza. Il “Maggio dell’Architettura” ricorda Antonello Monaco, collega prestigioso; a lui dedichiamo questo “Maggio” itinerante, che incontra civiltà e permette scambio. Entriamo in porto facendo “apporto”: apportiamo conoscenza, ci muoviamo sul territorio come se ci spostassimo da un porto all’altro. A Ischia, inoltre, è celebre la leggenda della terra degli Agartiani, il luogo del mistero, il passaggio agli Inferi. La nostra cultura, quella di Caino e Abele, si fonda su elementi ben precisi: l’essere stanziale, Abele, e l’essere Caino, colui che vuole scoprire cose nuove. Questa lotta intestina tra le due parti dell’umanità continua ad esserci: il muoversi sul luogo, questa bramosia crea uno scambio tra le parti e confronto».

SiebenArchi
Architetti Urbanisti Designers
80035 Nola (NA) – Via Enrico De Nicola, 21 – Parco dei Principi Albertini
“Maggio dell’Architettura _ annodiciannove”
Mugnano di Napoli – Nola – Castellammare di Stabia – Portici – Napoli
• Giovedì 7 maggio 2026, 17 – 21 – Mugnano di Napoli (NA) – Scuola Filippo Illuminato
– 17 – 18 Visita guidata alla scuola di Salvatore Bisogni
Saluti: Rosa Ferrara – presidente SiebenArchi Architetti Urbanisti Designers
Luigi Sarnataro – sindaco di Mugnano di Napoli (NA)
Lorenzo Capobianco – presidente Ordine Architetti P.P.C. di Napoli
Introduce: Antonio Ciniglio – coordinatore “Maggio dell’Architettura”
Relazionano: Renato Capozzi – DiARC Napoli – Università degli Studi di Napoli Federico II
Pasquale Belfiore – Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
• Venerdì 15 maggio 2026, 17 – 21 – Nola (NA) – Auditorium Piazzolla
– 17 – 18 Visita guidata alla piazza e al complesso socio-religioso Maria SS. Immacolata

Saluti: Andrea Ruggiero – sindaco di Nola
Ferdinando Natale Giampietro – consigliere segretario Ordine Architetti P.P.C. di Napoli
Antonio Ciniglio – coordinatore “Maggio dell’Architettura” 2026
Introduce: Orlando Di Marino – architetto
Relazione: Uberto Siola – DiARC Napoli – Università degli Studi di Napoli Federico II
Conclude: Massimiliano Manfredi – presidente Consiglio regionale Campania
• Venerdì 22 maggio 2026, 15 – 18 – Castellammare di Stabia (NA) – Reggia di Quisisana
Le città Igiea. Luoghi termali tra memoria e progetto. Un paradigma
Saluti: Antonio Ciniglio – coordinatore “Maggio dell’Architettura” 2026
Luigi Vicinanza – sindaco di Castellammare di Stabia (NA)
Antonio Coppola – vicepresidente Ordine Architetti P.P.C. di Napoli
Introduce: Enrico Sicignano – Università degli Studi di Salerno
Relaziona: Emilio Faroldi – Politecnico di Milano
Conclude: Giuseppe Guida – assessore all’urbanistica Comune di Castellammare di Stabia (NA)
• Venerdì 29 maggio 2026, 17 – 21 – Portici (NA) – Galoppatoio di Palazzo Reale
– 17 – 18 Inaugurazione della mostra “Ecosintonia: rigenerare gli ambienti di vita. La linea del Carré Bleu”
Saluti: Lorenzo Capobianco – presidente Ordine Architetti P.P.C. di Napoli
Modera: Antonio Ciniglio – coordinatore “Maggio dell’Architettura” 2026
Introducono: Marella Santangelo – direttore DiARC, Università degli Studi di Napoli Federico II
Ornella Zerlenga – direttore Dipartimento Architettura, Università L. Vanvitelli
Tavola rotonda: Luigi Prestinenza Puglisi – Cercle de Rédaction du CB
Massimo Visone – Università degli Studi di Napoli Federico II
Carlo De Luca – presidente In/Arch Campania
Michelangelo Russo – Università degli Studi di Napoli Federico II
Giovanni Di Leo – architetto, Comitato scientifico IN/Arch
Massimo Pica Ciamarra – direttore “Le Carré Bleu, feuille internationale d’architecture”
Conclude: Vincenzo Cuomo – assessore al governo del territorio della Regione Campania
• Sabato 30 maggio 2026, 9.30 – 13.30 – Portici (NA) – Galoppatoio di Palazzo Reale
– 9.30 – 10.30 Visita alla mostra “Ecosintonia – rigenerare gli ambienti di vita – la linea de “Le Carré Bleu””
L’architettura a dimensione umana
Saluti: Antonio Ciniglio – coordinatore “Maggio dell’Architettura”
Lorenzo Capobianco – presidente Ordine Architetti P.P.C. di Napoli
Introduce: Mario Losasso – Università degli Studi di Napoli Federico II
Relazione: Amedeo Schiattarella – Schiattarella Associati
• Venerdì 5 giugno 2026, 17 – 21 – Napoli – Chiesa dei Santi Cosma e Damiano ai Banchi Nuovi
– 17 – 18 Inaugurazione mostra: Premio “Maggio dell’Architettura”
Estetiche e dinamiche del margine
Saluti: Lorenzo Capobianco – presidente Ordine Architetti P.P.C. di Napoli
Antonio Ciniglio – coordinatore “Maggio dell’Architettura” 2026
Introducono: Angela Tecce – presidente del Madre
Claudio Bozzaotra – coordinatore “Maggio dell’Architettura”
Relazione: Eugenio Tibaldi – artista
• Sabato 6 giugno 2026, 9.30 – 14 – Napoli – Chiesa dei Santi Cosma e Damiano ai Banchi Nuovi
– 9.30 – 10.30 Visita guidata alla mostra: Premio “Maggio dell’Architettura”
Firmitas
Saluti: Gaetano Manfredi – sindaco di Napoli (NA)
Lorenzo Capobianco – presidente Ordine Architetti P.P.C. di Napoli
Carlo De Luca – presidente In/Arch Campania
Introducono: Antonio Ciniglio – coordinatore “Maggio dell’Architettura”
Raffaele Marone – Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
Relazione: Klaus Schuwerk – architetto
– 12.30 Consegna premio Maggio CultArchi 2026
– 12.30 Consegna premio CampaniArchitettura 2026
– 13.30 lunch
La SiebenArchi, in questa edizione del “Maggio dell’Architettura _ annodiciannove”, curerà i seguenti testi:
– Catalogo mostra Premio “Maggio dell’Architettura_annodiciannove”
– Libro sull’opera vincitrice del premio CampaniArchitettura 2026
Pre “Maggio dell’Architettura”:
• Venerdì 24 aprile 2026, 15 – 18 – Ischia – Antiche Carceri del Molino
Premio “Maggio dell’Architettura_annodiciannove” in memoria di Antonello Monaco
Saluti: Enzo Ferrandino – sindaco di Ischia (NA)
Massimo Crusi – presidente del Consiglio nazionale degli Architetti P.P.C.
Lorenzo Capobianco – presidente Ordine Architetti P.P.C. di Napoli
Introducono: Antonio Ciniglio – coordinatore “Maggio dell’Architettura”
Giovannangelo De Angelis – presidente Premio Pida Ischia
Marco Savastano – architetto
Relazionano: Marco Cortese – architetto
Bruno Macrì – architetto
Jorge Cruz Pinto – Università di Lisbona
Francisco Arques Soler – Escuela Tecnica Superior de Arquitectura de Madrid
Conclude: Alessandro Castagnaro – Università degli Studi di Napoli Federico II
