“La mente che innova. Cultura, mindset e conoscenze” di Gianluca Abbruzzese.
Il primo di tre volumi per approcciare all’innovazione in modo rivoluzionario, edito da Dario Flaccovio.
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Il testo
La mente che innova di Gianluca Abbruzzese, edito da Dario Flaccovio – anno 2021, pp. 220, € 22,00 – è un’opera suddivisa in più volumi che esplora l’innovazione non solo come progresso tecnologico, ma come un vero e proprio cambiamento culturale e psicologico. Questo primo testo si concentra sui passi necessari da seguire per affrontare la trasformazione digitale nei vari contesti in cui l’essere umano vive e opera. In sintesi, l’Autore invita a “smettere di vedere l’innovazione come un evento straordinario, trattandola invece come un processo naturale e continuo che richiede curiosità e una costante riprogettazione del proprio modo di pensare”.
Una peculiare “cassetta degli attrezzi”
La prima definizione che viene data al libro è, in effetti, la seguente: “Cassetta degli attrezzi per accelerare il cambiamento”. Mutamento nel modo di comunicare, lavorare, interagire. In qualsiasi ambito, soprattutto quello aziendale, settore influenzato, in maniera marcata, dalla trasformazione tecnologica.
Innovazione che non costituisce “solo un trend topic dei nostri giorni”, ma è un rinnovamento insito nella natura dell’uomo, non istantaneo, non episodio occasionale, bensì processo. Un progredire che si basa sui bisogni della persona attraverso il valore della conoscenza.
Per Abbruzzese, gli strumenti indispensabili per attuare l’evoluzione del proprio pensiero/azione sono tre: cultura, mindset, esperienza, su cui poi implementare skill, competenze, strategie, metodi da acquisire.
Poiché l’individuo è posto sempre e comunque al centro di ogni ingranaggio – teorico/pratico – analizzato nei vari capitoli, si parla di un “nuovo umanesimo” dell’innovazione, che corrisponde alla inte(g)razione fra team ed impresa, fondata sulle relazioni e sugli scambi di saperi idonei a generare confronti, miglioramenti continui.
L’innovation mindset e l’empowering people
In una conversazione sul testo, egli afferma: “L’innovation mindset è l’approccio sistemico di cui avvalersi per acquisire costantemente nuove conoscenze, per familiarizzare con l’incertezza, per strutturare la capacità di costruire e di disegnare soluzioni in scenari complessi. L’innovazione è il “metodo” di cui avvalerci per affrontare la rivoluzione epocale che stiamo vivendo, che è ancora più impattante degli “sconvolgimenti” passati”. Se la terra era il “materiale di base” dell’era agricola e il ferro di quella industriale, la materia prima dell’era dell’informazione sono i dati. È fondamentale concatenare queste informazioni e trarne fattori formativi “che potenzino le cd. competenze trasversali (ossia l’abilità di controllare il pensiero sistemico, l’intelligenza emotiva, l’attitudine alle relazioni e alla comunicazione) per riqualificare degli insiemi su professionalità che non sono facilmente trasmissibili. La formazione non solo deve giocare un ruolo primario, ma deve anche riscrivere aree e modelli educativi, perché potenziare queste facoltà nei singoli non è così semplice come trasmettere competenze tecniche”.
Per Abbruzzese, nell’esplorazione del metodo la matrice filosofica è innegabile, oserei dire indispensabile per la comprensione e la gestione di un “capitale umano”. Dunque, filosofia quale aiuto essenziale e necessario per esercitare «una metamorfosi mirabile per scrutare la realtà attraverso uno sguardo diverso, quello capace di annientare una certezza e riordinarla».
Alla domanda “Cosa accade quando una comune realtà incontra l’AI?” L’autore riassume così: “Quando una comune realtà — intesa come tessuto lavorativo, sociale e quotidianità — s’incrocia con l’intelligenza artificiale, avviene una radicale trasformazione che combina “automazione spinta, opportunità di efficienza e necessità di adattamento. Non si tratta solo di sostituire compiti, ma di ristrutturare il modo in cui le attività vengono svolte”. Questo “incontro” deve spingerci a riflettere che l’AI non deve essere come vista come sostituto dell’uomo, ma come supporto utile alla strategia di empowering people per favorire “governance, spirito critico e supervisione etica”. Un approccio che potenzia le organizzazioni e migliora la vita delle community, spostando il focus dal “potere su” al “potere di”. Ecco perché la formazione è il perno essenziale dell’attuale modernizzazione”.
Il mio “marginalium”
Per citare Karl Popper: «Non il possesso della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l’uomo di scienza, ma la ricerca, persistente ed inquieta, della verità».

Breve biografia dell’Autore
Gianluca Abbruzzese è imprenditore digitale e giornalista, fondatore e amministratore dell’Innovation Company Lascò. Technical Implementation Manager per il Dipartimento della Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, collabora con università, scuole e organizzazioni no profit in progetti di innovazione e formazione. Expert contributor per la definizione del nuovo standard ISO 56011 SBS.
Per info e maggiori dettagli, potete scrivergli qui: info@lasco.io
