Giovedi 22 gennaio 26 la Camera dei Deputati all’unanimità ha approvato la proposta di Legge sui Cammini d’Italia (AC 1572 e abbinate).
Il nostro Paese compie un importante balzo in avanti verso la valorizzazione del turismo lento, della mobilità dolce e della rinascita delle aree interne. Non più solo sentieri isolati, ma una rete strategica nazionale integrata, riconosciuta ufficialmente come infrastruttura culturale, ambientale e turistica.
La proposta di legge definisce i cammini diversificandoli tra itinerari di rilievo europeo, nazionale o regionale, in essi sono comprensivi le vie d’acqua fluviali e marine, lagune e laghi. I cammini saranno articolati in tappe giornaliere e percorribili a piedi o con mobilità dolce.
I vantaggi concreti della nuova legge
- Rete Nazionale dei Cammini: creazione di un catalogo ufficiale dei percorsi presso il Ministero del Turismo, con criteri comuni di sicurezza, qualità (inclusa l’accessibilità per persone con disabilità o mobilità ridotta) e segnaletica uniformi in tutta Italia.
- Promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, diffuso sul territorio e legato al contatto diretto con la natura e la cultura locali.
- Recupero di immobili inutilizzati: case cantoniere, scuole chiuse e stazioni ferroviarie; tutte saranno riconvertite in ostelli e punti di sosta.
- Fondi per i borghi: investimenti mirati a combattere lo spopolamento (fondi specifici per le aree interne) e a creare posti di lavoro nel settore dell’accoglienza.
- Accessibilità e inclusione: i cammini saranno progressivamente resi accessibili anche a persone con disabilità o mobilità ridotta.
- Tutela e promozione delle tradizioni culturali, religiose, gastronomiche e linguistiche dei territori attraversati.
Per l’attuazione dell’iniziativa i Finanziamenti previsti:
- 5 milioni di euro per il triennio 2026–2028
- 1 milione di euro annuo dal 2029 in poi
I fondi verranno utilizzati per:
· incrementare la conoscenza dei cammini italiani all’estero
· incentivare le attività legate alle tradizioni locali
- alla lingua italiana,
· al patrimonio religioso e culturale (attraverso la valorizzazione di monumenti, siti storici e naturalistici e la promozione di studi e ricerche sugli aspetti storici, culturali, religiosi, sociali, ambientali e gastronomici dei territori attraversati).
· promuovere il dialogo interculturale e interreligioso con l’auspicio di attirare in tal modo turisti stranieri interessati.
Regole e strumenti operativi previsti
- Banca dati nazionale dei cammini, digitale e consultabile
- Cabina di regia nazionale per fissare gli standard minimi
- Tavolo permanente sul turismo lento coordinato dal Ministero del Turismo
- Programma nazionale triennale con priorità, obiettivi e investimenti
I cammini italiani: dalla spiritualità alla natura
L’Italia vanta un patrimonio escursionistico unico, che questa legge intende valorizzare pienamente.
Tra i percorsi più significativi:
Cammini storici e spirituali
- Via Francigena: oltre 1.000 km dal Gran San Bernardo a Roma
- Via degli Dei: 130 km da Bologna a Firenze
- Cammino di San Benedetto, Cammino di San Francesco, Via Matildica del Volto Santo
- Cammino Materano: verso Matera tra Puglia e Basilicata
Percorsi naturalistici e culturali
- Cammino dei Briganti (100 km tra Abruzzo e Lazio)
- Cammino Minerario di Santa Barbara (500 km in Sardegna)
- Cammino nelle Terre Mutate
- Sentiero del Viandante (sul Lago di Como)
- Sui Passi di San Nilo oltre 100 km nel cilento tra Sapri e Palinuro
Trekking e grandi itinerari
- Sentiero Italia CAI: oltre 7.000 km da Nord a Sud
- Alte Vie delle Dolomiti, Grande Anello dei Borghi Ascolani,
- Sentiero degli Dei(Agerola-Positano)
- Sentiero dei Limoni (Maiori-Minori)
- Valle delle Ferriere (Amalfi)
- Baia di Ieranto (Massa Lubrense): Sentiero storico con vista su Capri.
- Punta Licosa (Cilento): Trekking suggestivo tra mare cristallino e pinete.
- Monte Cervati (Cilento): Con i suoi 1899m, è la vetta più alta della regione.
- Monte Faito (Monti Lattari): Offre un panorama unico sul Golfo di Napoli e Sorrento.
- Sentiero delle Acque (Acerno): Percorso immerso nei Monti Picentini tra ruscelli e natura.
- Cratere del Vesuvio (Napoli): Un trekking iconico sul vulcano attivo.
- Monte Epomeo (Ischia): Panorama a 360 gradi dall’isola verde.
Inoltre va segnalato il Cammino di Guglielmo, recentemente inserito negli Atlanti dei Cammini di Campania e Puglia, in attesa del riconoscimento anche da parte della Basilicata.
Questo cammino si sviluppa nel Sud Italia, sulle orme di San Guglielmo da Vercelli, eremita del XII secolo e fondatore del celebre Santuario di Montevergine.
Caratteristiche del cammino:
- Lunghezza: tra 150 e 200 km, suddivisi in tappe da 10–25 km
- Durata consigliata: 7–10 giorni
- Regioni attraversate: Campania, Puglia, Basilicata (in fase di inclusione)
- Principali tappe: Montevergine, Sant’Angelo dei Lombardi, Nusco, Melfi, Monte Sant’Angelo
- Tipo di percorso: spirituale, storico, naturalistico
Il cammino collega santuari, eremi e borghi poco conosciuti, in un itinerario che attraversa il cuore dell’Appennino meridionale. È un’opportunità unica di riscoperta del patrimonio culturale e religioso del Sud, nonché un motore per lo sviluppo sostenibile delle aree interne.
Si spera che la proposta divenga presto legge in modo da poter dire che: camminare in Italia non è più solo un’esperienza turistica, ma anche un atto di valorizzazione del territorio, di connessione con la spiritualità e di impegno ambientale.
La legge pare voglia valorizzare, riscoprire e promuovere le identità locali, offrendo al contempo nuove prospettive economiche e sociali alle comunità coinvolte.
