In breve
Le Stanze dell’Arte trasformano lo storico Palazzo Fruscione in un percorso immersivo tra forme, colori e materia distribuito su tre piani. Dalla pittura tra grafia e pennellata di Laura Bruno, alla pittura digitale di Giuseppina Irene Groccia, fino alle ceramiche di Silvana Valese e Maria Scotti. Un’esperienza che lascia la sensazione di aver attraversato un “privilegio del sogno”.
Cosa trovi
-
Location: Palazzo Fruscione (percorso su più piani)
-
Linguaggi: pittura, digitale, ceramica/scultura
-
Focus: colore, simbolismo, femminile, memoria e immaginario
-
Artisti citati: Laura Bruno, Giuseppina Irene Groccia, Elena Lembo, Stefania Frigenti, Roxana Esposito, Maria Scotti, Silvana Valese, Olga Marciano
Il percorso: dall’ingresso al cuore della mostra
L’ingresso accoglie il visitatore con le opere di Laura Bruno, dove la grafia si intreccia a pennellate morbide e luminose: rosso, azzurro, arancio. È un avvio che imposta subito il tono dell’esperienza: l’arte come invito a proseguire, stanza dopo stanza, dentro un racconto visivo coerente e sorprendente.
Volti, simboli e sguardi: la pittura digitale e la ricerca figurativa
A catturare l’attenzione è la pittura digitale di Giuseppina Irene Groccia, con volti di donna sospesi tra classicismo e modernità: una cifra che lavora sul confine tra icona e interpretazione contemporanea.
Nel percorso emergono anche opere dal forte simbolismo firmate da Elena Lembo, Stefania Frigenti e Roxana Esposito, che ampliano la narrazione con suggestioni intime e allegoriche.
La materia che diventa racconto: le ceramiche di Valese e Scotti
Tra le stanze più magnetiche, spiccano gli spazi che custodiscono le “chicche” di Maria Scotti e Silvana Valese.
Le ceramiche di Valese — che l’artista definisce capaci di “materializzare i pensieri e la realtà” — hanno un equilibrio che ricorda la gioielleria, per precisione e armonia delle forme.
I piatti dipinti a rilievo di Maria Scotti raccontano invece lineamenti muliebri con colori di rara delicatezza e intensità, facendo della superficie una scena emotiva.
Il teatro dell’immaginario: i personaggi di Olga Marciano
Olga Marciano propone figure intriganti: personaggi che sorseggiano tè e ammiccano tra trine e merletti, abiti e mobili d’epoca. Ne nasce un piccolo teatro visivo, un mondo sospeso che prosegue nelle altre sale, dove diversi artisti costruiscono un clima complessivo di incanto.
Perché “Stanze dell’Arte” funziona
-
Perché la visita è un percorso (non una semplice esposizione)
-
Perché alterna linguaggi diversi (pittura, digitale, ceramica) senza perdere coerenza
-
Perché alcune stanze diventano scrigni, e l’esperienza si imprime nella memoria
Uscire e “tornare alla realtà” è difficile: dopo l’attraversamento di queste stanze, rimane addosso la sensazione di aver camminato dentro un sogno.
Crediti
Testo: Laura Bruno
Luogo: Palazzo Fruscione
Artisti citati: Laura Bruno; Giuseppina Irene Groccia; Elena Lembo; Stefania Frigenti; Roxana Esposito; Maria Scotti; Silvana Valese; Olga Marciano.