Pubblico numeroso e partecipe alla libreria Mondadori Bookstore di corso Vittorio Emanuele, a Salerno, per la presentazione della prima opera letteraria di Lucrezia Iacuzio, giovane autrice e neo laureata in Storia e critica dell’arte. Un esordio accolto con attenzione e calore, in un clima raccolto ma vivo, dove la curiosità dei presenti si è intrecciata all’emozione di un momento profondamente personale.
Al centro dell’incontro, condotto da Luciana Mauro, il volume Lucrezia Borgia tra storia e mito, un lavoro che affronta una figura storica complessa, a lungo imprigionata tra leggenda, giudizi sommari e narrazioni deformate dal tempo. Con rigore, sensibilità e uno sguardo libero da pregiudizi, Iacuzio prova a restituire spessore a una donna spesso raccontata più attraverso il mito che attraverso la storia.
La giovane scrittrice ha risposto con sicurezza alle domande della conduttrice e del pubblico, mostrando maturità, preparazione e una passione autentica per la ricerca. In sala, accanto ai lettori e agli appassionati di memoria storica, spiccava la presenza orgogliosa della sua famiglia, testimone discreta ma intensissima di un traguardo importante.
Il libro, una piccola ma densa autopubblicazione, nasce da un lavoro curato con amorevole attenzione. Non è soltanto un omaggio alla storia, ma anche alla curiosità intesa come motore della conoscenza. Una virtù che l’autrice riconosce come parte essenziale del proprio percorso, ereditata dal nonno Vincenzo, al quale il volume è dedicato.
Proprio nel ricordo del nonno, evocato come figura capace di insegnarle che la vita è esplorazione e scoperta, Lucrezia Iacuzio non ha trattenuto le lacrime. E in quella commozione sincera ha mostrato forse il tratto più prezioso della sua giovane voce: la capacità di lasciarsi attraversare dai sentimenti senza smarrire forza e consapevolezza.
Il suo esordio appare così come un promettente punto di partenza. Un libro nato dalla ricerca, ma anche dall’affetto; dalla disciplina dello studio, ma anche dal desiderio di capire e raccontare. A Lucrezia Iacuzio, dunque, l’augurio più semplice e sentito: ad maiora, con il cuore.