Tra Miss Marple e Poirot, Agatha preferiva di gran lungo la prima. Che nasce per una sorta di ispirazione, quando la scrittrice era ormai famosa. Mentre l’investigatore dai grandi baffi e la testa a forma di uovo è frutto di un suo calcolo a tavolino.
Miss Marple è una vecchietta vivacissima e incontenibile, capisce sempre un po’ più degli altri, non si fa mai i fatti suoi e ha sempre ragione anche quando sarebbe meglio che non ce l’avesse. A differenza di Poirot, la forza di Miss Marple sta proprio nell’essere un personaggio reale. La stessa Christie racconta che ne costruì il carattere rifacendosi ad una anziana signora che aveva visto frequentemente in casa di sua zia, a Ealing, e simile a tante altre persone incontrate nei vari villaggi dei suoi soggiorni giovanili. Altrove, la Christie affermava che la cara vecchietta le ricordava sua nonna, la quale, pur avendo condotto una vita tranquilla, tipicamente vittoriana, conosceva a fondo gli abissi della depravazione umana.
Nell’introduzione alla ristampa di un suo libro, Agatha Christie diceva: “Mi sono divertita molto a scrivere le prime storie di Miss Marple, mi sono subito affezionata a questo mio personaggio e ho sperato che piacesse anche al pubblico. Non mi sbagliavo. Ma ritengo la Marple una protagonista più adatta a racconti che non a romanzi.”
Ma anni dopo la scrittrice, trascinata anche dalla crescente popolarità di Miss Marple, la mette alla prova con un primo romanzo. Nel 1930 esce La morte nel villaggio al quale al quale, a parte le raccolte di racconti, seguiranno altri dieci romanzi.
Miss Marple è una saggia zitella che risolve gli enigmi standosene in poltrona: cerca nel lavoro a maglia la distensione che le occorre per riflettere, e mentre con i suoi ferri in continuo movimento trasforma gomitoli e gomitoli di lana in sciarpe e maglioni, riesce a dipanare le più aggrovigliate “matasse gialle”.
Vive in un villaggio che si chiama St. Mary Mead, uno dei tanti villaggi di una delle tante contee inglesi, e si occupa principalmente di pettegolezzi. Le sue armi investigative sono nella sua capacità di analizzare i comportamenti umani in base ad una ferrea logica e ad un principio fondamentale: gli esseri umani e i loro comportamenti sono sempre gli stessi. Così, come una specie di computer, la vecchia Miss Marple ha registrato nella mente tutti i tipi di persone che ha conosciuto o di cui ha sentito parlare, pronta a tirarli fuori tra un pettegolezzo e un tè di beneficenza per applicarvi la propria analisi criminologica. Anche lei, come Poirot, non sbaglia mai.
Miss Marple è circondata da un gruppo di collaboratrici, tutte “signorine” come lei, anche loro sopravvissute validamente alle insidie del tempo, anche loro asserragliate nelle rispettive villette georgiane. Perennemente incollate alla finestra, scrutano, curiosano, catalogano e poi si scambiano impressioni con lunghissime telefonate o nel corso di visite di cortesia, tra un tè e un pasticcino. E le constatazioni e le osservazioni di Miss Marple e delle sue amiche che non esulano dal pettegolezzo possono fornire il bandolo della matassa. E chi dipana la matassa, naturalmente è lei, Miss Marple.
Quali sono i suoi ferri del mestiere? La vista e l’udito, più un cervello fertile servito da una ferrea logica. Miss Marple ascolta, guarda e somma due più due. Naturalmente non è così facile, talvolta corre anche il rischio di prendere solenni cantonate, ma alla fine non sbaglia mai.
Letterariamente l’anziana signorina Marple è nata, come dicevamo, nel 1930 in La morte nel villaggio ed è vissuta per dodici romanzi e un numero imprecisato di racconti. Se ce la immaginiamo piccola e grassoccia invece di quella signora alta, magra e fragile che è in realtà, è colpa del cinema, nel quale Miss Marple ha avuto sempre molta fortuna: dai primi film interpretati da Margareth Rutheford a quello con Angela Lansbury, che poi ne ha portato avanti una copia americanizzata e molto meno affascinante e credibile ne La signora in giallo.
Quello che invece non tutti conoscono è il nome del simpatico personaggio della Christie, che siamo da sempre abituati a chiamare Miss Marple e basta. Il suo nome è Jane.
