Umberto Ligrone, artista di Stella Cilento, vive tra il suo paese natale, dove ha sede il suo laboratorio artistico, e Cassina de’ Pecchi (MI).
Giovedì 6 agosto, ore 18:00 sarà inaugurata presso la Fondazione Alario per Elea Velia, la sua personale che vedrà esposti per tutto il mese d’agosto:
DIPINTI
La sua tecnica pittorica è olio su tela e la corrente artistica alla quale si ispira il suo stile è il Verismo della seconda metà dell’Ottocento, espressamente la scuola francese e quella italiana. Proprio per questo, la galleria che è in procinto di inaugurare a San Giovanni, frazione di Stella Cilento, si chiamerà Ottocento, nome che aveva anche il suo precedente atelier a Cassina de’Pecchi.
INCISIONI CALCOGRAFICHE
Incisioni calcografiche realizzate a puntasecca o acquatinta-acquaforte. Ligrone ha sempre seguito personalmente l’intero processo, dall’incisione su lastra di rame o zinco alla stampa col torchio. Storicamente, invece, le due attività sono state separate e la stampa è quasi sempre stata affidata a stampatori professionali. «La calcografia è arte ormai poco diffusa, ma ha un suo fascino speciale, che è la sorpresa di quello che si ottiene dalla stampa di una matrice con gradazioni di neri e grigi su un candido foglio bianco. È una emozione unica e per poterla pienamente apprezzare devi essere autonomo, nell’incisione e nella stampa. Ovviamente parliamo di stampa d’arte, con numerazione unica per ciascuna copia, sempre comunque a tiratura limitata» dichiara l’artista.
CERAMICHE
«La ceramica è il mio “canto libero”, libero da schemi prefissati, da protocolli consolidati, dal “si fa così”», dichiara Ligrone.
La ceramica nasce dalla terra, dagli elementi naturali, dai processi e dalle ere geologiche che hanno combinato e scombinato continuamente ogni elemento. All’artista piace combinare i materiali, argilla, vetro, metallo, tecniche decorative e di cottura, in un processo libero ma comunque possibilmente controllato, per ottenere pezzi unici che abbiano un loro perché, un qualcosa da raccontare. Tra le tecniche che più gli sono congeniali c’è sicuramente la paper clay, che «è proprio il modello perfetto della ceramica libera e creativa», la corda secca pittorica, che «mi consente di tenere insieme le mie due passioni, la ceramica e la pittura».
«In realtà, passo dalla pratica pittorica ed incisoria di assoluto controllo della tecnica e dei materiali alla piena libertà/bisogno di sperimentare che mi consente la ceramica. Quasi un bisogno di compensare la necessaria ‘rigidità’ di pittura ed incisione, per ottenere qualcosa che rispetti le mie stesse aspettative, con la libertà di creare ed anche di distruggere che mi consente la ceramica» conclude Ligrone.
