Veronica Fazzari vive a Baronissi alle porte di Salerno, è una pittrice contemporanea la cui impronta stilistica si definisce attraverso una pittura empirica, figurativa e profondamente cromatica.
Il nucleo del suo linguaggio visivo si fonda su un processo di pennellate sovrapposte (stratificazione) utilizzate per generare effetti di spessore e luce, guidato da una totale libertà espressiva e dalla sperimentazione diretta sulla tela.
L’arte di Veronica Fazzari non è soltanto visione, ma esperienza sensibile che prende forma sulla tela attraverso strati di colore e materia. Ogni opera è il risultato di un dialogo costante tra intuizione e tecnica, tra impulso emotivo e scelta ponderata, in cui la pittura diventa un terreno di sperimentazione e libertà espressiva.
La sua cifra stilistica, fortemente cromatica e profondamente materica, conduce lo spettatore a esplorare ciò che si nasconde dietro la superficie: un mondo in cui il figurativo si fonde con l’astrazione, dove gli oggetti quotidiani si elevano a simboli e i colori diventano il linguaggio privilegiato dell’anima. La stratificazione delle pennellate, la scelta dei materiali e l’equilibrio tra spontaneità e progetto consapevole raccontano un percorso creativo in continuo divenire, in cui l’atto del dipingere diventa esso stesso un’esperienza emotiva.
In questa intervista, Veronica ci accompagna dietro le quinte del suo lavoro, svelando il rapporto intimo con il colore, la materia e l’atto creativo, rivelando come ogni sua opera sia al tempo stesso riflessione personale e invito alla contemplazione.
D– VERONICA, dimmi qualche altra cosa di te, non privato: hai studi artistici? Da quando dipingi? A quali mostre hai partecipato?
Ho amato l’arte sin da piccola: all’età di 3 anni imbrattavo le pareti di casa con i colori a olio; alla stessa età imparavo a leggere con Pookie al mare. Ho studi umanistici, ma non ho conseguito la laurea per un unico esame non sostenuto.
Ho partecipato a mostre collettive di vario genere, sia a tema prefissato che libero. Molti anni fa ho preso parte all’estemporanea La tela più lunga d’Europa, tenutasi sul lungomare di Salerno, con grande emozione.
D– La genesi dello strato: la tua pittura vive di pennellate sovrapposte. Cosa si nasconde sotto l’ultimo strato di colore che il pubblico vede?
Da un punto di vista animico, si cela l’intensità dell’impulso creativo che, mai pago di esprimersi, si veste e si riveste di più pennellate, fin quasi a uscire dalla tela.
D– Il primo tratto è un’intuizione o un disegno preciso?
In alcuni dipinti il primo tratto è intriso completamente di spontaneità e immediatezza; in altri, invece, è l’espressione di un progetto preciso che visualizzo nella mente e che si può realizzare anche dopo molto tempo.
D– L’istinto del colore: guardando le tue opere ti percepisco come una pittrice empirica e cromatica. Come scegli la tua tavolozza? Ti lasci guidare dall’emozione del momento o c’è uno studio?
La percezione è veritiera: non sono un’accademica, ma una sperimentatrice. Questo mi offre la libertà di scegliere una tavolozza studiata in taluni momenti e una istintiva e improvvisata in altri, dove il sovrapporsi di diverse tonalità di colore e l’applicazione di materiali vari, anche derivanti dal riciclo, infondono linfa vitale alla creazione e ridonano vita a quegli oggetti che sembravano destinati a estinguersi.
D– Il confine del figurativo: nei tuoi quadri la realtà c’è, ma è filtrata dal tuo stile. Fino a che punto la figura deve rimanere riconoscibile e quando invece può sciogliersi nel colore? I tuoi quadri hanno una forte presenza fisica e materica.
La matericità è propria degli elementi più terreni; la figura tende a sciogliersi nel colore man mano che ci si avvicina allo spirituale. Questo concetto è espresso nel dittico Umanità-Trascendenza, in cui i petali di rose applicati e altri elementi appartengono al mondo materiale, mentre i chakra e la buddità, intesa come stato dell’essere, a quello spirituale. Il senso ultimo è l’integrazione tra i due mondi.
18 commenti
Interessante l intervista alla pittrice Veronica Fazzari: un’ immersione nel colore, nella profondità della persona e della sua ricerca spirituale e artistica, un viaggio nella figura attraverso il colore che evoca prospettive oniriche in paesaggi incantati.
Un’artista poliedrica e dall’anima creativo E originale. ❤️❤️❤️
Complimenti ,ottima artista
Ringrazio pubblicamente Anna De Rosà, è una giornalista encomiabile ed un’Artista meravigliosamente originale, sono onorata per la sua intervista
Veronica Fazzari
(In Arte Zenobia)
Bella intervista, grazie per averla condivisa. I quadri mi hanno colpito tantissimo, c’è qualcosa di molto evocativo nel suo stile.
Una bellissima intervista che racconta con sincerità il tuo modo di vivere l’arte. Mi ha colpito il valore che attribuisci al colore, alla materia e alla libertà creativa, trasformando ogni opera in un’esperienza che va oltre l’immagine. Complimenti per il tuo percorso e per la passione che traspare in ogni parola. Continua così dolce Veronica
Complimenti
La riflessione sulla scelta della tavolozza e sul confine tra figurativo e astratto è affascinante. L’alternanza tra studio e istinto arricchisce le tue opere, mentre l’uso di materiali riciclati invita a riflessioni ecologiche. La dissoluzione della figura nel colore richiama come una fotografia possa trascendere la realtà, creando emozioni profonde. Il dittico Umanità-Trascendenza esemplifica questa fusione tra materiale e spirituale, offrendo un’esperienza visiva intensa.
Come al solito, le capacità espressive dell’Artista non si smentiscono mai. Complimenti!
Bravissima Veronica, intervista molto interessante!
Conosco veronica da molto tempo e sempre stata molto creativa.. ma non sapevo che.. della sua passione ne avrebbe fatto un… arte addirittura “ttrovarla”nelle mostre..i suoi quadri sono originali.. e poi mi è piaciuta molto la sua intervista.. non posso che essere orgogliosa di lei
Opere meravigliose che svelano l’anima elegante della signora Veronica!
I miei complimenti!
Quadri bellissi con colori che riescono raggiungere lo spirito di chi l’osserva stimolando pensieri positivi
Veronica Fazzari e’ una grande artista, complimenti
Bravissima e bellissima Veronica, le sensazioni che lasciano i suoi dipinti sono tra lo stupore e la spiccata sensibilità d’animo che traspare nelle sue opere!
Eccezionale Veronica! Una donna dai mille interessi .Complimenti
“Le Maschere” è un bellissimo dipinto…forse sotto si cela qualcosa di intrigante,di misterioso o forse anche passionale…ma è di fatto che un’artista può trasmettere attraverso la pittura emozioni,sentimenti o frammenti della propria vita …
AnnaMaria.
In un mondo dove l’arte viene “dimenticata” c’è chi ancora invece si identifica in essa esprimendo ciò che è più difficile: la propria visione del mondo e il proprio io.
Veronica dipinge il mondo a colori, anche quando non lo è.
Complimenti, che meraviglia!