Pensieri a voce alta in un sabato uggioso di gennaio nella settimana post feste natalizie
Pertanto l’umore , che gia’ non dovrebbe essere dei migliori, capitombola decisamente quando si pensa “a quanto sia caduta in basso la nostra Salernitana…”
Purtroppo questo concetto è fisso e quotidiano, per chi vive l’appartenenza come una seconda pelle, vera ragione di vita
Ma veniamo ai “freddi “fatti:
due retrocessioni sanguinose ed umilianti, per come si sono verificate, un desolante quarto posto in classifica dopo la prima giornata del girone di ritorno in terza serie
Un’estate nella quale la società giustamente ha deciso di tagliare tanti rami secchi dal punto di vista gestionale e tecnico, con un nuovo AD Pagano, un nuovo DS Faggiano, un nuovo allenatore Raffaele e 23 giocatori nuovi
Con tutte le inevitabili e conseguenti incognite e problematiche derivanti da un’idea nuova
Ebbene dopo 20 giornate e quasi cinque mesi di campionato, i “freddi “fatti dicono che sicuramente il dottore Pagano sta svolgendo un buon lavoro di confronto e raccordo nell’ambiente granata, che il direttore Faggiano ha fatto sicuramente un buon lavoro costruendo una compagine discreta con alcuni elementi esperti e di categoria pero’
con evidenti lacune , per cui in maniera palese non è stata formata una squadra per vincere immediatamente il campionato
Rosa affidata ad un allenatore “medio” , conoscitore di questo torneo, ma che di fatto non ha conseguito risultati nelle piazze più importanti dove ha allenato, ma neanche da nessuna altra parte (peraltro in evidente confusione tecnico-tattica da un paio di mesi)
La critica, quella costruttiva e positiva , quindi né distruttiva e soprattutto scevra da condizionamenti esterni , evidenzia e segnala che questa squadra ha un gap evidente con le compagini che la precedono, ovvero Benevento e Catania costruite invece per salire immediatamente in serie B (sia pur vero che sono reduci già da alcuni campionati in cui questa categoria e pertanto già con una base pronta per vincere)
Pertanto, i tifosi e l’opinione pubblica, quella “libera “, si aspettavano e lo fanno ancora, elementi importanti per colmare questa differenza: da dicembre sono arrivati Longobardi Berra Carriero ed Arena , tal Cuppone (forse sì forse no)
Sicuramente calciatori di categoria, ma che vanno in direzione play-off non verso la vittoria immediata del campionato
Per tale motivo, in maniera obiettiva ma su uno sfondo di grande amarezza e delusione, bisogna sottolineare che ancora una volta tutto ciò che accade, nel bene e nel male( che purtroppo negli ultimi mesi e’ in nettissimo vantaggio) può essere imputato ad una sola persona al vertice piramidale di questa proprietà
Quindi se oggi ci si dovrebbe arrabbiare per l’eventuale mancato l’arrivo di tal Cuppone (che non conosciamo e per carità di Dio, sarà il migliore attaccante del mondo) o essere felici per il
suo arrivo a Salerno, allora bisogna renderci conto che questo è lo stato dell’arte attuale, senza se e senza ma (la cosa grave è che ancora qualcuno si affanna a far rimbalzare la notizia che non esistono “limiti al budget” )
Tutto il resto sono chiacchiere “a vacant” , megafono indiretto di voci terze….
Certamente, la speranza nel cuore di chi scrive, tifoso “malato” e cronista delle vicende Granata da una vita, non tramonta mai ma al stesso c’è tanta tanta amarezza e rassegnazione per i “freddi “ fatti a cui stiamo assistendo, forse in maniera troppo inerme, da tempo (la differenza con le pesanti contestazioni alla passata società, che resta la più vincente della nostra storia, e’ troppo lampante ) e l’impressione netta e’ che siamo piombati in un vicolo buio dal quale non si vede la luce…
