Dal 3 aprile è nelle librerie e negli store on line: PER SEMPRE SQUALLOR. FENOMENOLOGIA DI UNA GHOST BAND ITALIANA (Arcana Edizioni, 2026). Il volume, curato da Alfonso Amendola e da Carlo Pecoraro, propone una lettura corale degli Squallor come fenomeno culturale capace di attraversare musica, satira, politica, televisione, cinema e cultura digitale, mettendone in evidenza la forza parodica e la capacità di interpretare criticamente la società italiana.
Il volume sarà presentato martedì 16 giugno alle ore 22.30 presso Largo Pomona nell’ambito del festival SALERNO LETTERATURA. Dialogherà con gli autori la giornalista Ermini Pellecchia.
Se “Troia”, “Pompa” e “Arrapaho” non vi scandalizzano ma vi fanno sorridere, siete nel posto giusto. Questo libro racconta gli Squallor: il gruppo più audace, provocatorio e irresistibile della musica italiana. Una “ghost band” capace di trasformare la volgarità in arte e la risata in pensiero. Dietro le oscenità, gli eccessi e il nonsense, si nasconde una raffinatissima operazione musicale/culturale, costruita da musicisti di straordinario talento, produttori visionari e autori che conoscevano a fondo la forma canzone. Tra disco music e letteratura, parodia e critica sociale, gli Squallor hanno smontato i tabù dell’Italia perbene, rivelando l’ipocrisia di una nazione che ride solo quando può farlo di nascosto.
Questo libro ne ripercorre la storia, le intuizioni sonore, la libertà linguistica e l’eredità artistica: una fenomenologia irriverente che smaschera, ridendo, la morale, la politica e l’identità di un Paese intero. Perché ridere (quando si sa davvero come farlo) resta il gesto più serio e più rivoluzionario che ci sia. Il volume contiene saggi di Alfonso Amendola (sociologo dei media – Università di Salerno), Nicolino Applauso (italianista e Direttore del World Languages Lab presso il Department of World Languages and International Studies della Morgan State University – USA), Stefania Bernardini (italianista e studiosa della canzone – Università di Aix Marseille), Camilla Masullo (studiosa di comunicazione e popular music – Università Federico II di Napoli), Carlo Pecoraro (giornalista e critico musicale), Diego Protani (saggista e giornalista), Giuliano Scala (italianista e sociologo della musica – Università di Aix Marseille), Davide Volpe (docente e poeta performativo).
Questo libro avrebbe dovuto accogliere anche un saggio dello scrittore Amleto de Silva (1961-2024) intitolato “Quando non avevamo paura”. Ma il destino ci ha privato troppo presto della sua voce ironica e lucida, della sua intelligenza eversiva e irriverente. Ad AMLO questo libro è dedicato.
