Mentre in Egitto a Sharm El Sheikh sono in corso i negoziati di pace, la decisione del Comitato Norvegese va ad una donna che sta lottando da anni per la libertà del suo popolo, quello venezuelano, che da 26 anni subisce oppressioni da parte di un governo tirannico, quello di Nicolas Maduro.
Ma chi è questa leader venezuelana?
Maria Corina Machado, 58 anni, laureata in ingegneria industriale, chiamata “la dama de hierro” del Venezuela è una donna coraggiosa che porta avanti i diritti democratici del suo paese sfidando il pericolo di essere anche imprigionata e semmai torturata come molti oppositori politici del suo paese.
Oggi vive clandestina nel suo paese ma è sicura che prima o poi raggiungerà l’obiettivo.
Incredula di aver ricevuto questo riconoscimento dichiara che il merito è di ogni venezuelano e di tutto il movimento civile che la segue, proprio per questo andranno avanti con forza e ancora più fiduciosi.
Si ripone tutto nelle mani di Dio.
“Premio Nobel per la Pace per il suo instancabile lavoro nel promuovere i diritti democratici del popolo venezuelano e per la sua lotta per raggiungere una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia.”
E nel frattempo Donald Trump volato in Egitto pone fine alla guerra ed è finalmente aria di pace in Medio Oriente.
In realtà il Presidente americano ambiva fortemente ad avere il Premio Nobel per la Pace, avendo risolto molti conflitti internazionali come lui stesso afferma, ma qui le opinioni possono essere molto contrastanti, data anche la situazione molto delicata che stiamo vivendo in questi giorni.
Ci sarà chi è contro, chi a favore
Chi lo vede come un grande leader, chi come una persona poco affidabile.
Ma la cosa più importante è che trionfino sempre il diritto alla libertà, il diritto alla vita, il diritto all’ autodeterminazione di un popolo.
Se l’umanità ogni tanto si smarrisce, facciamo in modo tale che quel poco di umanitario che è rimasto segua la luce e il suo cammino, rafforzando e incrementando valori nobili e democratici, aprendo varchi di speranza a chi non ha più occhi per piangere perché adesso si deve solo rialzare.
Seminiamo amore e non odio, spargiamo semi di amore e di speranza ovunque perché ci possa essere un domani migliore per tutti.
Coltiviamo adesso e crediamoci adesso non domani.
