Il 14 gennaio 2026 alle ore 18:00, presso il Cinema Teatro Charlot a Capezzano, l’associazione civica e culturale Salerno Ottantaquattrocento ha invitato tutti a una serata speciale dedicata al film “Norimberga”. Questa proiezione rappresenta un’occasione importante per conoscere meglio uno dei processi più significativi della storia moderna e riflettere sui temi della giustizia, del male e della psicologia.
L’associazione Ottantaquattrocento, con sede a Salerno, è composta da numerosi soci e si impegna nel promuovere il bene comune attraverso iniziative culturali, sociali e politiche. Tra i suoi obiettivi c’è anche la battaglia contro l’autonomia differenziata, ovvero contro una legge che potrebbe creare disparità tra le regioni italiane. L’associazione sostiene il dialogo, l’impegno e la partecipazione attiva dei cittadini, creando spazi di discussione e cultura.
Il film “Norimberga” Regia di James Vanderbilt è molto più di un semplice film storico,documentato da video del tempo.
È un’opera intensa, che cerca di entrare nella mente dei protagonisti del processo, offrendo una riflessione profonda sul perché e come si possa arrivare a commettere il male.
È un film che tutti dovrebbero vedere, specialmente nelle scuole, per capire meglio le radici del nazismo e del crimine contro l’umanità.
Il film la cui prima metà, orchestrata sul confronto e sulla tensione tra i due protagonisti, sul loro transfert emotivo, sulle sottili manipolazioni, su un tacito gioco di ruolo, tra Hermann Göring, uno dei più importanti leader nazisti interpretato da Russell Crowe, e il tenente colonnello Douglas Kelley, uno psichiatra militare interpretato da Rami Malek. Un confronto tra due menti: quella di un narcisista e quella di uno scienziato della psiche. Questi due attori premiati con l’Oscar si affrontano in una emozionante partita a scacchi tra un mago e uno psichiatra (Kelley amava la magia) e un narcisista Göring che pensava di poter superare in astuzia un’intera corte internazionale
Il film ci porta nel cuore della psiche nazista, cercando di capire cosa spingeva i leader nazisti a commettere crimini così terribili.
La storia si concentra anche sul processo di Norimberga, che nel dopoguerra ha rappresentato il tentativo di giustizia contro l’orrore del nazismo. Kelley, che studiava la psiche umana, aveva il compito di capire se i nazisti erano mentalmente sani o patologici, e se potevano essere ritenuti responsabili delle loro azioni.
Il film è importante affronta un tema molto delicato: il rapporto tra il male e le sue radici psicologiche. La figura di Kelley e il suo lavoro sono un modo per riflettere su cosa rende una persona capace di compiere atrocità e se queste azioni sono il risultato di una malattia mentale o di scelte personali. Questa indagine ci aiuta a capire meglio come prevenire e combattere il male nei nostri giorni.
Il film “Norimberga” ci invita a un dialogo aperto e a una riflessione profonda sulla nostra società e sulla storia, colpisce quando in uno dei tanti accesi dialoghi Göring rovescia l’accusa contro lo psichiatra, puntando il dito sull’ipocrisia degli americani, indignati per i campi di sterminio ma non per le bombe atomiche
Maria Rosaria Vitiello, presidente dell’associazione Ottantaquattrocento, sottolinea l’importanza di ricostruire un legame forte tra cittadini e cultura, attraverso eventi come questo, che stimolano il pensiero e il confronto.
Vedere “Norimberga” non è solo un modo per conoscere meglio un momento cruciale della storia, ma anche un’occasione per riflettere su come il male si possa manifestare e su come possiamo educarci e agire per un futuro migliore. Al termine della proiezione è stato dato spazio al dibattito, con l’introduzione del 𝐏𝐫𝐨𝐟. 𝐀𝐥𝐟𝐨𝐧𝐬𝐨 𝐂𝐨𝐧𝐭𝐞, Docente di Storia contemporanea (Unisa),
e l’intervento di 𝐔𝐛𝐚𝐥𝐝𝐨 𝐁𝐚𝐥𝐝𝐢, Presidente del Comitato Provinciale ANPI Salerno
TRAMA del film IN BREVE
All’indomani della Seconda guerra mondiale, mentre il mondo è ancora sconvolto dagli orrori dell’Olocausto, al tenente colonnello Douglas Kelley, psichiatra dell’esercito americano, viene affidato un incarico senza precedenti: valutare la sanità mentale di Hermann Göring, il famigerato ex braccio destro di Hitler, e di altri alti gerarchi nazisti. Allo stesso tempo, gli Alleati affrontano l’impresa titanica di istituire un tribunale internazionale, per far sì che il regime nazista risponda dei propri crimini di fronte alla storia.