“Rosso.” di Bartolomeo Gatto è un evento espositivo realizzato grazie al sostegno di Miele Più, azienda leader che gestisce progetti nel settore edile e impiantistico da quattro generazioni. Si inaugura mercoledì 3 dicembre alle 19 al Cigno, corso G. Garibaldi, n. 241.
La Fondazione omonima ha scelto dieci opere inedite eseguite dal 1990 al 2010.
«A partire dagli anni Duemila, Bartolomeo Gatto riduce volontariamente lo spettro cromatico, concentrandosi su gamme tonali limitate e coerenti – afferma la curatrice, architetto Carla Gatto –. In questa fase il “rosso” diventa la sua firma più riconoscibile: un colore totale, sintesi di vita e distruzione, di amore e conflitto. Per l’artista, rosso è l’impronta dell’uomo: il fuoco che forgia, il sangue che scorre, la carne che vive. È la traccia della presenza umana sulla terra, un segno indelebile che attraversa epoche, miti e tragedie contemporanee. Il titolo scelto per la mostra “Rosso. (punto)” indica che proprio qui sono racchiusi tutti i significati e le sfumature di questo colore e non c’è bisogno di andare oltre.»
La mostra “Rosso.” è parte della quinta edizione di Art Days Napoli Campania, manifestazione che si svolge dall’1 al 7 dicembre con 66 eventi promossi da istituzioni, gallerie e collezionisti privati.
Nell’illustrare l’iniziativa, la direttrice artistica Letizia Mari ha detto:
«Quest’anno siamo partiti da “Freddo a Napoli” di Italo Calvino, pubblicato per la prima volta nel 1949. È un testo che descrive una Napoli fredda, quasi di vetro, ma anche una città inattesa, da scoprire, che non offre immediatamente l’immagine turistica a cui spesso siamo abituati. Appare piuttosto come un alveare: un insieme di voci, un organismo vivo che genera e continua a crescere. A partire da questo presupposto abbiamo strutturato la manifestazione come una molteplicità di voci. Sono oltre sessanta, ed è per questo che questa quinta edizione si intitola “Voci dall’alveare”».
