La data sul calendario è cerchiata in rosso: mercoledì 1° aprile si terrà il rogito notarile che segnerà il passaggio del 100% delle quote dell’U.S. Salernitana 1919 dalla Salerno Coast Investment di Danilo Iervolino alla Antarees S.r.l. di Cristiano Rufini. Ma il ribaltone inizierà con ventiquattro ore d’anticipo.
Dimissioni anticipate: i tecnicismi dietro la scelta
Per domani, martedì 31 marzo, è attesa la conferenza stampa o, in mancanza, almeno l’annuncio ufficiale delle dimissioni irrevocabili dell’intero Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della holding di Iervolino. Sebbene il contratto preliminare preveda che la consegna delle dimissioni avvenga contestualmente all’atto definitivo, la scelta di anticiparle a domani risponde a una prassi consolidata per garantire una transizione fluida.
Questa sequenza temporale ha un preciso senso tecnico. In primo luogo, assicura la sincronia con il rogito: avere le dimissioni già formalizzate il 31 marzo permette all’acquirente di insediare il nuovo organo amministrativo mercoledì senza alcuna soluzione di continuità. Contestualmente, domani i componenti uscenti firmeranno l’atto transattivo di rinuncia a ogni indennità o pretesa connessa alla cessazione dell’incarico, “pulendo” la governance per il nuovo corso.
Inoltre, l’immediata operatività è fondamentale per l’aumento di capitale: Antarees è infatti obbligata a deliberare un aumento di capitale da 5 milioni di euro subito dopo il passaggio delle quote. Una governance già definita permetterà di procedere immediatamente con l’assemblea totalitaria presso il notaio rogante.
La clausola di salvaguardia per Iervolino
Nonostante il clima di chiusura, l’accordo prevede una rete di sicurezza. Esiste infatti una clausola risolutiva espressa legata agli adempimenti federali e alle garanzie bancarie richieste dalle NOIF. Qualora queste condizioni non venissero soddisfatte entro il 30 aprile 2026, la cessione si intenderà risolta, consentendo a Iervolino di ritornare nel pieno possesso del club. Va notato che l’entità delle fideiussioni necessarie si è sensibilmente ridotta rispetto alle stime iniziali, grazie al recente saldo di numerosi debiti a scadere effettuato dalla proprietà uscente.
Il “fattore Milan” e i dettagli dell’accordo
Come avevamo già paventato nel nostro articolo del 25 marzo, resta da sciogliere il nodo legato al futuro di Maurizio Milan. L’attuale Presidente, che insieme a un noto mediatore salernitano ha tessuto le fila di questa complessa trattativa, potrebbe ricevere da Rufini un incarico nella nuova struttura, sia esso un ruolo ufficiale o una consulenza operativa dietro le quinte.
L’operazione, lo ricordiamo, poggia su una struttura di earn-out che lega il futuro economico di Iervolino ai risultati sportivi del club: 6 milioni di euro in caso di ritorno in Serie B e ulteriori 15 milioni in caso di promozione in Serie A. Infine, Iervolino manterrebbe un diritto del 20% sul valore economico di una eventuale futura rivendita della società da parte di Antarees.
Da domani, con le dimissioni del CDA, si chiude ufficialmente l’era Iervolino. Mercoledì, con la firma e l’immissione dei primi capitali di Rufini, inizierà il futuro.
