L’estate scorsa, sul porticciolo di Pastena, Salerno aveva vissuto uno di quei momenti in cui la letteratura smette di essere soltanto pagina scritta e diventa respiro collettivo. In una cornice sospesa tra mare e cielo, carica di suggestione e memoria, il quartiere di Mercatello aveva partecipato con intensità a un omaggio dedicato a Sándor Márai, grande autore europeo la cui presenza continua a lasciare tracce profonde nell’immaginario culturale della città.
A ricordarlo, con sentimento e misura, era stato Maurizio Pintore nel suo libro La terza via. Sándor Márai, edito da Robin: un lavoro nato non solo dal desiderio di raccontare uno scrittore, ma anche dalla volontà di restituire alla comunità un frammento prezioso della propria identità. Perché Márai, nella memoria salernitana, non è una figura lontana o astratta. È una presenza che si lega ai luoghi, agli scorci, alle atmosfere marine; in particolare a quel porticciolo che amava e che, secondo il racconto di Pintore, diventava spazio di creazione, meditazione e poesia.
Ora questo percorso approda nella sfera luminosa di Salerno Letteratura, all’interno di un momento pensato per valorizzare il territorio e i suoi protagonisti. L’appuntamento è per giovedì 18 giugno alle ore 18, negli spazi della Libreria Mondadori di Torrione, in via Posidonia 40. Sarà un incontro vicino ai ricordi e alla gente, capace di riportare al centro il legame tra scrittura, città e memoria.
Pintore accompagnerà il pubblico in un viaggio intimo e culturale attraverso la figura di Márai, rievocandone l’incisiva presenza a Salerno e il rapporto speciale con il paesaggio costiero. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Paolo Romano, in un confronto che promette di intrecciare letteratura, testimonianza e amore per i luoghi.
L’incontro, a ingresso gratuito, si annuncia come un’occasione preziosa per riscoprire una Salerno più silenziosa e poetica: quella che vive nei libri, nei ricordi condivisi e negli sguardi di chi sa raccontare il proprio territorio con autentica passione.