A due anni esatti dalla scomparsa di Margaret Cittadino, storica sindacalista e coordinatrice del Tribunale per i diritti del malato, la comunità di Salerno si è riunita oggi lunedì 8 giugno ricorrenza della sua morte, presso il Centro Sociale di via Guido Vestuti.
L’incontro ha sancito la nascita ufficiale del premio a lei intitolato, promosso da Cittadinanzattiva Campania che si terrà il 4 marzo data della nascita di Margaret.
L’evento ha registrato una folta partecipazione da parte di familiari, amici, compagni della Cgil Salerno ed esponenti delle istituzioni locali.
Annamaria Naddeo, che ha moderato gli interventi, è stata tra le principali promotrici dell’iniziativa, ha spiegato i motivi che l’hanno spinta a volere fortemente questo appuntamento. La sua testimonianza ha evidenziato la necessità di trasformare il dolore per la perdita in un progetto concreto, come il Premio, capace di ispirare le nuove generazioni di attivisti sul territorio salernitano.
La Segretaria Regionale di Cittadinanzattiva, Carminuccia Marcarelli, ha consegnato una targa commemorativa alla famiglia. L’incontro è stato privo di retorica formale, concentrandosi invece sulla testimonianza dei fatti e delle battaglie che hanno caratterizzato la vita dell’attivista.
Franz Cittadino, fratello di Margaret, ha ritirato la targa commemorativa a nome di tutta la famiglia. Nel suo intervento ha espresso gratitudine per il mantenimento vivo della memoria della sorella, ricordando una quotidianità familiare inevitabilmente e felicemente segnata dalla costante reperibilità di Margaret per i bisogni altrui.
I diversi interventi che si sono succeduti durante il pomeriggio hanno delineato il profilo biografico e operativo di una figura centrale per il welfare cittadino, i familiari hanno espresso gratitudine per il mantenimento vivo della memoria, legata a una quotidianità segnata dalla costante reperibilità per i bisogni altrui.
I colleghi e la Cgil hanno ripercorso gli anni in cui Margaret Cittadino ha guidato la Funzione Pubblica. Hanno evidenziato la costanza con cui ha affrontato le vertenze sindacali a tutela dei lavoratori della sanità. Le istituzioni locali hanno riconosciuto il ruolo dell’attivista come interlocutrice critica ma costruttiva. Le sue sollecitazioni miravano esclusivamente al miglioramento dei servizi sanitari territoriali e alla riduzione delle disuguaglianze nell’accesso alle cure.
L’aneddoto che mi piace raccontare dopo aver fatto un po’ di ricerche su Margaret la richiesta di tutele domiciliari durante il contagio da Covid-19 e che qualcuno ha ricordato un episodio specifico che illustra il metodo di lavoro della sindacalista.
Durante l’emergenza legata alla pandemia di Covid-19, la stessa Margaret Cittadino rimase contagiata dal virus. Anche durante il periodo di isolamento e di malattia acuta, non interruppe la propria attività di monitoraggio e denuncia.
Dal proprio letto di degenza, continuò a contattare telefonicamente i vertici sanitari e i media per rivendicare il potenziamento dell’assistenza domiciliare per i pazienti più fragili e allettati.
La sua preoccupazione principale restò quella di garantire la presenza di personale specializzato sul territorio per i malati privi di una rete familiare di supporto.
La nascita del premio si inserisce in un percorso di memoria tangibile sul territorio salernitano. Di recente, nel quartiere di Pastena (in via Martiri Ungheresi), è stato anche inaugurato un murale dedicato alla sua figura. L’opera, realizzata dall’artista Antonio Cotecchia, la ritrae in un atteggiamento protettivo e sorge proprio nel luogo dove l’attivista avviò le prime storiche assemblee civiche del centro sociale locale.
Il premio presentato oggi si propone di valorizzare su scala regionale le tesi, le ricerche e le azioni di cittadinanza attiva che proseguiranno nel solco della tutela dei diritti degli ammalati e dei soggetti vulnerabili.