«Dobbiamo uscire dallo stereotipo dell’ingegnere classico e aprirci ai nuovi mondi dell’ingegneria, quelli che riguardano la vita quotidiana e la società in cui viviamo», ha dichiarato Irene Sassetti, tesoriera e consigliera nazionale del Consiglio nazionale degli ingegneri, a margine del 69° Congresso nazionale della categoria, che ha fatto tappa a Rijeka. «Pensiamo – ha aggiunto – all’ingegneria dell’intelligenza artificiale, biomedica, della sicurezza o del mare: tutte discipline che devono entrare a pieno titolo nel nostro mondo ordinistico, se vogliamo garantire un futuro alla professione e continuare a essere al servizio della società».
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