Alessandro Campagnuolo torna in libreria con “Giorgio Sanfelice e i sogni di paternità” (Officine Pindariche Editore 2026, 172 pag.) in uscita il 18 maggio 2026 e ora in pre-ordine su Amazon, Feltrinelli, IBS, Unilibro e in tutte le librerie.
“Ora posso cominciare a dirlo – anche se ne sarò più consapevole domani, anche se è già mattina – e cioè che sono felice, un papà felice”. È così che Giorgio annuncia a se stesso l’amore travolgente per la sua neonata bambina che diventa la lente attraverso cui osservare il mondo: un’allegoria di ottimismo, bellezza e resistenza alla negatività. È un’energia pura, quasi febbrile, quella che lo attraversa, e che non si spegne nemmeno quando la malattia della madre della piccola lo costringe a confrontarsi con paure profonde e un futuro incerto.

Nel tentativo di proteggere sua figlia, Giorgio ripercorre la propria infanzia segnata da assenze, inquietudini e silenzi, mentre sogni e incubi riaffiorano come avvertimenti dell’inconscio. Un viaggio in Costa Azzurra diventa allora un’occasione di riflessione e rinascita, evocando l’atmosfera vissuta da Fitzgerald e Zelda sulla Riviera francese. Giorgio Sanfelice, figlio della generazione dei millennial, porta addosso il vuoto lasciato dal benessere effimero degli anni ’80, un vuoto che nel suo caso trova un contrappeso nel calore di Napoli e nell’affetto di pochi e fedeli amici (come Gianpaolo e Fabiana).
In questo romanzo, la sua storia s’intreccia con il desiderio di essere un padre diverso, capace di trasformare fragilità e mancanze in un’eredità di amore e presenza. È il terzo capitolo della serie che Campagnuolo ha disegnato addosso al personaggio di Giorgio Sanfelice, un giovane e ricco napoletano della Posillipo alta che, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Friendship, torna a Napoli, deciso a circondarsi solo delle persone che davvero contano per lui. La maturità conquistata lungo il viaggio lo riavvicina a Mariagrazia, la donna con cui un tempo aveva condiviso una vita di eccessi e con la quale ora concepisce una bambina destinata a cambiargli l’esistenza. In attesa di diventare padre, Giorgio affida a un nuovo diario emozioni, paure e speranze, annotando persino sogni e incubi che sembrano voler decifrare il caos di un periodo trascorso tra Napoli, Costa Azzurra, Canarie e New York. Ma quando Mary si ammala di un male curabile ma insidioso, il suo equilibrio vacilla, e il passato torna a bussare sotto forma di Helena, la donna che aveva amato nella City.
Tra viaggi, memorie e rivelazioni, Giorgio è costretto a confrontarsi con ciò che è stato e con ciò che vuole diventare, mentre la paternità si profila come la sfida più grande e luminosa della sua vita. In precedenza infatti aveva già sfidato in primis se stesso, in “Un ragazzo a New York” (De Nicola Editore 2023), e in secundis biechi trafficanti d’arte e di esseri umani, in “Giorgio Sanfelice e i trafficanti di anime” (Officine Pindariche Editore 2025).
Ora l’avventura da raccontare è quella per l’amore più grande della sua vita ovverosia quello per la sua neonata figlia Sofia. E infatti è sempre il protagonista che rendendosi conto di questa sfida fa un augurio a sè stesso dicendo: “Ora tocca a me riempire d’amore il suo viaggio, che per me dovrebbe essere il più importante di tutti quelli che ho fatto e farò – nel lavoro, nel mondo, nella vita. Il suo viaggio sarà la mia vita.”
Ma il compagno di viaggio astratto e più fedele è forse il suo diario. Gli ultimi due romanzi su Giorgio sono il risultato di diari da lui scritti e di cui lui stesso parla (i diari perciò diventano i romanzi sulla sua vita). E dunque ancor di più è la scrittura la sua confidente più cara e autentica tant’è vero che, quando Mary avrà le doglie, Giorgio dirà che ancora una volta la scrittura l’ha salvato. E proprio quella vena di scrittore comparsa con la stesura del suo primo diario, mentre solcava gli oceani anche per curare le sofferenze per la tragica morte dei suoi genitori, comincerà ad emergere più marcatamente e consciamente in sè.
