Ci sono serate in cui la cultura incontra la convivialità in modo così armonioso da trasformare un semplice appuntamento in un’esperienza completa, capace di coinvolgere mente, sensi ed emozioni. È accaduto a Salerno, negli spazi accoglienti del ristorante Il Tegamino di piazza Portanova, dove un nuovo appuntamento de I Giovedì dell’arte, organizzati in collaborazione con l’associazione culturale Scriptorium, ha offerto al pubblico l’occasione per riflettere su un tema tanto intimo quanto universale: il desiderio nella vita di coppia.

Al centro della serata il libro “Desiderami ancora” di Mara Porcaro, sessuologa, psicologa e psicoterapeuta, volume che affronta con sensibilità e profondità le dinamiche del rapporto amoroso e le trasformazioni del desiderio nel tempo. Un tema delicato, certo, ma oggi più che mai attuale, raccontato dall’autrice attraverso la prospettiva della Sessuologia trasformativa, un approccio che invita a leggere le fragilità, le distanze e i momenti di crisi non come una fine, ma come possibilità concreta di rinascita del legame.
A fare da cornice all’incontro, una formula particolarmente riuscita: una piacevole tavolata tra amici, appassionati d’arte e buongustai, accompagnata da un raffinato menù ispirato ai cinque sensi. Una scelta non casuale, ma profondamente coerente con il cuore del libro. Perché il desiderio, come il piacere, non si esaurisce in una dimensione astratta: passa dal corpo, dai gesti, dagli sguardi, dai profumi, dai colori, dai sapori. In altre parole, passa anche dal cibo.

Ed è proprio questo uno dei messaggi più affascinanti emersi durante la serata: la buona tavola può diventare alleata dei sentimenti, spazio privilegiato di ascolto, riscoperta e complicità. Il piacere, del resto, è una scelta, ma anche una conquista quotidiana. E la convivialità, quando è vissuta con autenticità, sa restituire alla coppia il gusto del tempo condiviso, della leggerezza, del gioco.
Lo sa bene Fiorella Baldi, imprenditrice e omeopata di successo, che insieme al suo staff ha saputo fare de Il Tegamino non soltanto un ristorante, ma un autentico luogo di incontro tra cultura, arte, salute e benessere. Una visione originale e concreta, che rende questo spazio un punto di riferimento cittadino per chi cerca non solo qualità gastronomica, ma anche occasioni di crescita e confronto.

A suggellare la serata, il singolare percorso di gusto ideato dalla chef Annarita, capace di tradurre in piatti suggestioni sensoriali e richiami emotivi, in perfetta sintonia con i temi del volume. Tra assaggi ricercati, riflessioni, piccoli esperimenti sui sensi e momenti di intensa partecipazione, il pubblico ha attraversato un itinerario in cui la sensualità si è fatta linguaggio culturale e il cibo strumento di relazione.
“Desiderami ancora”, in questo contesto, si è rivelato molto più di un libro: quasi un manuale prezioso per chi desidera ritrovare nella vita a due una nuova energia, più consapevole, più matura, ma non meno intensa. Un invito a non arrendersi all’abitudine, a custodire il desiderio come parte viva dell’esistenza quotidiana, a riscoprire nella coppia uno spazio di continua rinascita.
Ne è uscito un brindisi corale al gusto e al desiderio, alla possibilità di rinnovarsi senza perdere tenerezza, ironia e passione. Perché talvolta basta poco per ritrovare una scintilla: una tavola curata, parole giuste, un profumo inatteso, un ascolto sincero. E la scoperta, sempre sorprendente, che anche attraverso il cibo passa il filo sottile e potente dell’amore.
