C’è chi sceglie la musica come mestiere e chi, invece, la vive come una necessità vitale, un linguaggio per dare forma alle proprie idee, alle inquietudini e ai desideri di cambiamento.
Bonaventura Giordano appartiene senza dubbio a questa seconda categoria. Sassofonista appassionato, cresciuto tra il jazz di Charlie Parker e l’amore per ogni forma di contaminazione musicale, Bonaventura è uno di quei giovani artisti che non si accontentano di suonare, ma sentono il bisogno di dire qualcosa.
Con i The Rebels, band nata a Salerno, ha trasformato un sogno coltivato fin dall’infanzia in un progetto collettivo che guarda oltre i confini della città, tra rock, tradizione italiana e voglia di ribellione consapevole. In questa intervista ci racconta la genesi del gruppo, le difficoltà di emergere e il messaggio che la loro musica vuole portare sul palco e nella vita delle persone.
D- Costituire una band è sempre stato un sogno per molti musicisti, ma non è mai facile realizzarlo. Voi ci siete riusciti: raccontami come è successo.
Siamo i The Rebels, una band formata a Salerno da me e dal batterista Mario.
L’idea di creare qualcosa di grande per noi per la nostra città è nata spontaneamente, dall’esigenza di esprimere noi stessi e portare qualcosa di nuovo sul panorama musicale salernitano. Ho scelto il nome “The Rebels” perché rappresenta un senso di rivalsa contro un sistema che spesso non aiuta il popolo e un desiderio di andare contro chi governa, perché la guerra, per esempio, è una cosa vergognosa e ingiusta: è assurdo che molte persone muoiano solo per interessi di pochi capi di stato.

D- A chi vi ispirate? Avete testi e musiche vostre? Qual è il vostro genere musicale?
È sempre stato un mio sogno creare una band, sin da quando ero bambino e ho iniziato a suonare il sassofono. L’idea l’ho avuta insieme al mio batterista Mario. Ci siamo ispirati un po’ alle rock band inglesi e americane, ma senza mai copiare: abbiamo voluto creare un nostro stile personale. Al momento, non abbiamo ancora molte canzoni originali, stiamo lavorando su questo, ma presto arriveranno molte novità.
Il nostro stile musicale è un mix di rock, musica italiana e napoletana. Per ora ci limitiamo a fare cover di brani di altri artisti, ma presto proporremo anche composizioni nostre, perché siamo un gruppo che sta crescendo e che vuole esprimersi con brani originali.
D- Quali sono le sfide di emergere a Salerno? La città influenza la vostra musica e le vostre scelte?
Salerno non ci influenza, anzi, noi vogliamo fare qualcosa di diverso e portare una ventata di novità nella nostra città, espanderci e portare in scena i sentimenti e i valori delle persone. La nostra musica vuole essere un messaggio di speranza e di denuncia, anche contro chi vende droga o alimenta situazioni negative.
Non possiamo restare in attesa che il destino ci dia qualcosa: bisogna guadagnarsi il proprio spazio, lavorare duro e credere in quello che si fa.
D- C’è un messaggio che volete trasmettere alla gente?
Speriamo che il pubblico apprezzi la nostra musica e il nostro impegno. Vogliamo trasmettere valori di libertà, giustizia e autenticità, e far capire che la musica può essere uno strumento di cambiamento e di denuncia.
Grazie, Bonaventura, per aver condiviso con noi la tua storia e i vostri progetti. In bocca al lupo ai The Rebels!
