“Siamo stati in grado di aumentare la sopravvivenza nel tumore del rene, che ora spesso diventa cronico, oltre a essere guarito, e ritengo che adesso si debba guardare anche ad alcuni modelli esteri dove, accanto all’oncologo, e al medico di medicina generale, hanno creato le figure del case manager e del case navigator. Si tratta di persone con esperienze e formazioni particolari che accompagnano, spesso anche materialmente, il paziente all’interno delle diverse interazioni con il nostro sistema di cura. Credo sia un aspetto su cui dobbiamo lavorare molto”. Lo ha detto Giovanni Apolone, direttore scientifico Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, alla presentazione del documentario ‘Il filo di Arianna’, all’83° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
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