“’Vite in campo’ lascia un’emozione grandissima perché queste storie raccontano come ogni persona, di fronte a una difficoltà, a un limite o a un problema, riesca a trovare una risorsa profonda e un modo per non farsi definire dalla malattia. Il vero arricchimento straordinario sta nel riuscire a essere totalmente se stessi, anche con un problema, e cercare la strada per risolverlo”. A spiegare lo spirito dell’opera è la regista Donatella Romani, co-autrice e co-direttrice del progetto insieme a Roberto Amato, intervenuta al Festival del Cinema di Roma per l’anteprima del docufilm “Vite in campo”, che vede protagonisti Roberto Farnesi e Tathiana Garbin ed è stato realizzato grazie al sostegno non condizionante di Chiesi Italia.
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