Lo studio Saffron, presentato a Esmo 2026, “apre nuove prospettive per alcuni pazienti con tumore del polmone caratterizzato da una mutazione del gene Egfr”, che può favorire la crescita delle cellule tumorali. “Lo studio ha coinvolto pazienti in cui la malattia era progredita nonostante il trattamento con osimertinib. L’aggiunta di savolitinib, farmaco che agisce contro Met” – un altro gene che, quando è particolarmente attivo, può favorire la resistenza alle terapie – “ha migliorato sia il tempo senza progressione della malattia sia la sopravvivenza. I risultati sottolineano l’importanza di analizzare nuovamente le caratteristiche biologiche del tumore quando la malattia progredisce, per scegliere il trattamento più adatto”. Lo ha detto all’Adnkronos Salute Federico Cappuzzo, direttore dell’ Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) Roma all’Esmo di Madrid.
Ultime notizie
- Tra maschere e inganni, la “pianta carnivora” del web: Bruno Carbonaro racconta il lato oscuro della fiducia
- Manovra 2027, domani alle 12 il Cdm per il varo del testo
- Femmicidio Federica Torzullo, la madre: “”Carlomagno le ha fatto di tutto, un massacro””
- XXIII edizione del premio ‘Le ragioni della nuova politica’, assegnati riconoscimenti
- Elezioni in Israele, affluenza record: alle 12 al 31,5%. Uomo armato di coltello minaccia leader dem Golan
- Ilaria Salis: “Solidarietà a Youssef Siher, capro espiatorio ideale. Contro di lui gogna razzista e islamofoba”
- Caso Matteo Materazzi, task force Italia-Usa studia già Sla associata al gene Tardbp
- Quando la poesia si fa carne e il colore prende voce: a Salerno esplode “Frammenti di Cuore”
