A 80 anni dalla nascita e 30 dalla scomparsa, un grande convegno itinerante (30 gennaio – 1 febbraio 2026) per riscoprire l’attualità del “metodo Langer”. Tra gli ospiti Gad Lerner, Donatella Di Cesare e Damiano Tommasi.
Verona si prepara a diventare, per tre giorni, capitale della riflessione sulla nonviolenza e sulla politica intesa come costruzione di ponti. Dal 30 gennaio al 1° febbraio 2026, la città ospiterà il convegno itinerante “Alex Langer, facitore di pace”, un appuntamento cruciale per interrogarsi su una delle figure più profetiche del nostro tempo.
In occasione della doppia ricorrenza – gli 80 anni dalla nascita e i 30 dalla tragica morte – il Movimento Nonviolento e la Fondazione Toniolo, attraverso la Scuola di Pace e Nonviolenza, invitano la cittadinanza a chiedersi: “Stiamo facendo ciò che era, è e sarà giusto?”.
Un convegno “viaggiatore leggero”
Fedele allo spirito di Langer, instancabile camminatore e tessitore di relazioni, l’evento non sarà statico ma itinerante, toccando luoghi simbolo della città scaligera. Si parte venerdì 30 gennaio (ore 20:45) all’Auditorium dell’Opera Don Calabria con un reading-concerto intitolato “Sulle tracce di Alex”, per entrare nella dimensione umana e poetica del personaggio.
I temi e gli ospiti: tra ambiente, fede e politica
Il cuore del dibattito si svolgerà sabato 31 gennaio. La mattina, al Polo Zanotto dell’Università di Verona (ore 10:00), dopo i saluti della Rettrice Chiara Leardini e del Sindaco Damiano Tommasi, si esploreranno le motivazioni filosofiche della nonviolenza con Mauro Bozzetti e Federico Faloppa. Nel pomeriggio (ore 14:30), ci si sposterà all’Auditorium della Chiesa di San Fermo per affrontare la dimensione religiosa della politica e i limiti dello sviluppo. Tra i relatori spiccano nomi di rilievo nazionale come Donatella Di Cesare, che parlerà di “coabitare”, il Vescovo Domenico Pompili sulla “Laudato si’” e il giornalista Gad Lerner, con un intervento su “Odio e amore per Israele”. Spazio anche ai temi ecologici, cari a Langer, con Marzio Marzorati e Gabriella Falcicchio che discuteranno di conversione ecologica e modelli circolari.
L’eredità di Langer oggi
La chiusura è prevista per domenica 1 febbraio (ore 9:30) nell’Aula Magna della Fondazione Toniolo. Sarà il momento di guardare al futuro: come prosegue il lavoro di Langer? Si parlerà del Premio a lui dedicato, della crisi in Medio Oriente con Maria Chiara Rioli e dell’Europa di pace o di guerra con l’europarlamentare Benedetta Scuderi.
L’evento, che inaugura l’edizione 2026 della Scuola di Pace e Nonviolenza, gode del patrocinio del Comune, dell’Università e della Diocesi di Verona, oltre all’adesione della Fondazione Alexander Langer Stiftung.
Come partecipare
La partecipazione è libera e aperta a tutti fino a esaurimento posti. È un’occasione imperdibile non solo per ricordare, ma per trovare nuovi strumenti di lettura del presente, in un mondo che ha disperato bisogno di “mediatori e costruttori di ponti”.
IL PROGRAMMA IN SINTESI
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Venerdì 30/01, h 20:45: Auditorium Don Calabria (Via San Zeno in Monte 23) – Spettacolo teatrale.
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Sabato 31/01, h 10:00: Università, Polo Zanotto (Via San Francesco 22) – Filosofia e Nonviolenza.
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Sabato 31/01, h 14:30: Chiesa di San Fermo (Via Dogana 2) – Religione, Politica e Ambiente.
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Domenica 01/02, h 09:30: Fondazione Toniolo (Via Seminario 10) – Attualità e prospettive europee.
Per informazioni: Casa per la Nonviolenza | Tel. 045 8009803 Email: segreteria@arenadipace.it Web: www.movimentononviolento.it

