“Si può pregare ovunque ovviamente, ma oggi sono venuta da Viterbo per pregare e stare un po’ qui, vicino al Papa”. Suor Rosetta, 80 anni, è seduta al sole sul marciapiedi sotto le finestre del Policlinico Gemelli. In mano il rosario di legno e in borsa il libro di Prevost. “Lo stavo leggendo in treno mentre venivo – dice la suora – e ci ricorda quanto sia importante nelle situazioni della vita di affanno personale o di tragedia generale che il Signore ci ha amati e ci ama. Prego che conceda ancora a Papa Leone di guidare la Chiesa” (di Lavinia Gerardis)
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