Con la 15ª edizione delle Giornate Fai d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, in 350 città d’Italia diventeranno accessibili più di 700 luoghi di solito non visitabili o semisconosciuti, con l’obiettivo di valorizzare e scoprire il patrimonio ambientale, culturale e paesaggistico del nostro Paese. Le visite a contributo libero permetteranno di partecipare, nel weekend, a una narrazione collettiva su monumenti, opere e storie che rappresentano luoghi ed etnie eterogenee. L’elenco dei luoghi aperti e le modalità di visita sono disponibili su www.giornatefai.it.
Vivere le Giornate Fai d’Autunno rappresenta anche una maniera di contribuire concretamente alla tutela e alla valorizzazione di questa ricchezza artistica con una donazione.
Orari, giorni di visita e modalità di partecipazione sono sul sito www.giornatefai.it. L’accesso ad alcuni luoghi è riservato agli iscritti al Fai.
Giornate Fai d’Autunno a Salerno e provincia
In città si potrà conoscere il quartiere delle Fornelle, dal toponimo originario «formae», che allude a piccoli scorrimenti. Saranno illustrati inoltre i nuovi murales del quartiere, realizzati dall’artista australiano Guido Van Helten. All’interno della chiesa di Santa Trofimena sarà possibile vedere il ritrovato affresco medievale raffigurante la Madonna in trono con Gesù.
La visita a Palazzo Pedace consente di vedere un esempio di stratificazione culturale di grande importanza, con parti significative di un colonnato medievale che ospita, al piano stradale, la sede della Delegazione Fai di Salerno. Lì è visitabile la mostra delle immagini di Francesco Siano, fotografo attivo da 50 anni, dal titolo «Frammenti di tempo, frammenti di emozioni». Nell’ipogeo del Santuario di Maria Santissima del Carmine sono stati portati alla luce i colatoi, reperti che testimoniano l’esistenza dell’Arciconfraternita fin dal 1598. Nel quartiere di Fratte, invece, si accede alla chiesa della Sacra Famiglia, edificio progettato dall’ingegnere salernitano Vittorio Gigliotti e da Paolo Portoghesi, che si presenta come una vera chicca di questa edizione. La chiesa è stata scelta dal Fai tra le trenta chicche nazionali per il suo straordinario valore architettonico.
A Rutino sarà visitabile Palazzo Magnoni, le cui origini risalgono al Settecento e che è sempre appartenuto alla famiglia Magnoni, legata alle vicende della storia risorgimentale del nostro Paese.
A Pontecagnano Faiano i Giardini emozionali Wabi interpretano e rappresentano la filosofia estetica giapponese del Wabi-Sabi, che valorizza la bellezza nell’imperfezione, nella precarietà e nell’incompletezza. Qui la dimensione meditativa, la natura e le opere dell’artista, ceramista, designer e performer Ugo Marano offriranno ai visitatori un’esperienza di visita unica.
A Camerota, per la due giorni, si apre Palazzo Santa Maria, dimora storica risalente al XVII secolo, situata nella parte antica di Camerota. Il palazzo ospita il Museo Mutrac, Museo Terracotta Riggiola Antica Campana, che espone centinaia di riggiole, pezzi unici della tradizione campana, datate tra il Seicento e i primi del Novecento.
Ogni iscritto al Fai e chi farà la tessera per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario a tutti i luoghi e di aperture dedicate. Iscriversi al Fai significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.
