SABAUDIA, 9 ottobre 2026 – Neppure la pioggia incessante e le difficili condizioni meteorologiche hanno fermato la presentazione di “Economia & Anima”, il libro di Patrizia Bonaca, ideatrice dell’Econolismo® e fondatrice della scuola di formazione Industria dell’Esperienza.
Nella cornice del Centro di Documentazione di Sabaudia, un pubblico attento e partecipe ha dato vita a un pomeriggio di cultura, riflessione e confronto, dimostrando che il desiderio di incontrarsi e condividere idee può superare anche gli imprevisti del tempo.
L’incontro, condotto da Daniela Carfagna, ha visto anche la presenza del Sindaco di Sabaudia Alberto Mosca, insieme a rappresentanti dell’amministrazione comunale, amici e cittadini che, nonostante la pioggia incessante, hanno scelto di partecipare all’iniziativa.
Al centro del dialogo, una riflessione sul rapporto tra economia e dimensione umana, due realtà troppo spesso considerate distanti. Attraverso il paradigma dell’Econolismo®, Patrizia Bonaca propone una visione nella quale il benessere economico, la consapevolezza personale e la qualità delle relazioni diventano parti di un unico percorso di crescita.

Il libro invita a riscoprire il valore delle risorse immateriali, dalla fiducia alla creatività, dall’umanità alla capacità di affrontare il cambiamento. Competenze che non rappresentano soltanto qualità individuali, ma costituiscono un autentico patrimonio da coltivare, capace di generare valore nella vita personale, nelle relazioni e nel mondo professionale.
Una prospettiva che supera la tradizionale contrapposizione tra materialità e spiritualità, ricordando che la ricchezza di una persona non si misura soltanto attraverso ciò che possiede, ma anche attraverso ciò che riesce a vivere, costruire e condividere.
Particolarmente significativo è stato il calore del pubblico che, nonostante una giornata meteorologicamente difficile, ha scelto di esserci, contribuendo a trasformare la presentazione in un’autentica occasione di partecipazione culturale.

Un incontro che ha ricordato come la cultura sia prima di tutto relazione, curiosità e desiderio di aprirsi a nuove prospettive.
Perché costruire il futuro significa imparare a tenere insieme concretezza e aspirazioni, con i piedi per terra e lo sguardo al cielo.
