“Con mepolizumab abbiamo dati clinici di efficacia non solo a 12 mesi ma anche dati longitudinali, con lo studio di Bagnasco, fino a 3 anni. Intercettare precocemente i pazienti con un fenotipo T2 e con caratteristiche come la presenza di tappi di muco o la compromissione delle piccole vie aeree consente di ottenere un risultato di efficacia già a 12 mesi di trattamento e di mantenere la remissione clinica fino a 3 anni”. Così Giulia Scioscia, professoressa associata di Malattie dell’apparato respiratorio presso il Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche dell’università di Foggia e dirigente medica presso la Struttura complessa universitaria di Malattie dell’apparato respiratorio del Policlinico di Foggia, nel corso del XXVII Congresso nazionale organizzato a Roma dalla Società italiana di pneumologia (Sip).
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