“Proteggere l’acciaio da solo, e non estendere le misure di protezione a tutta la filiera di derivati, non è sufficiente. Sono 300.000 i dipendenti diretti, sono 13.600.000 gli occupati della filiera. Se si protegge solo l’acciaio, non si fa la protezione del manifatturiero. E questo è quello che è stato chiesto dalla manifestazione di questa mattina di Eurometal e di Esn, perché la capacità di produrre in Europa oggi è a rischio di completa distruzione”. Lo afferma l’europarlamentare di Fratelli d’Italia e vicepresidente della commissione Industria del Parlamento europeo, Elena Donazzan, in un punto stampa al Parlamento europeo, dopo l’incontro con la delegazione del Convoy for European Competitiveness. “Le regole europee sono difficilissime, ma penalizzano solo l’industria europea. Si cerca quindi un dialogo con la Commissione, che questa mattina purtroppo non c’è stato”, ha aggiunto. Ha concluso: “Dobbiamo parlare di Made in Europe, dobbiamo difendere le produzioni europee”.
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